La crisi senza precedenti che stiamo vivendo ci obbliga, oggi, ad attente ed accurate riflessioni sullo stato e sull’evoluzione della professione. Da un lato conduce ad interrogarsi sul tema del ridimensionamento, della riduzione e della trasformazione della domanda, della durata della fase recessiva, dei nuovi equilibri internazionali, dall’altro impone degli interrogativi sui processi di riconfigurazione dell’offerta, processi che la crisi ha sicuramente accelerato, e con i quali gli architetti sono obbligati a confrontarsi.

Il Rapporto 2013 sulla professione di Architetto realizzato dal Cresme e dal Centro studi del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC ha coinvolto dieci ordini provinciali che hanno contribuito alla definizione di un campione statistico poi integrato con il contributo degli iscritti a un portale nazionale.

I temi affrontati spaziano dalla congiuntura economica alla condizione lavorativa e professionale degli architetti con un approfondimento sulla situazione dei più giovani, passando per la questione dell'internazionalizzazione .

Il Rapporto si pone l'obbiettivo di ricostruire lo stato attuale e l'evoluzione della professione anche attraverso la presentazione e l'analisi delle statistiche demografiche fornite al Consiglio Nazionale dai singoli ordini provinciali, la collezione e lo studio delle statistiche sui redditi e sui volumi d'affari (Inarcassa e Agenzia delle entrate), delle statistiche universitarie e delle abilitazioni professionale (fonte MIUR), delle statistiche sull'inserimento occupazionale dei neolaureati (Almalaurea); il tutto in un'ottica di comparazione sia Internazionale (attraverso l'indagine condotta dal Consiglio Europeo degli Architetti nel 2012) che nazionale (nel confronto con le altre categorie professionali).

Nel complesso la combinazione di crisi economica e inversione del ciclo edilizio ha comportato dal 2006 al 2012 la perdita di quasi un terzo del reddito professionale annuo, tanto che nel 2012 il reddito medio potrebbe essere sceso a poco più di 20 mila euro, contemporaneamente, il mercato potenziale degli architetti nelle costruzioni, ovvero la quota degli investimenti in costruzioni facente riferimento ai soli servizi di progettazione, si è quasi dimezzato.

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