La concessione di ValorizzazioneCriteri imprenditoriali e attenzione allo sviluppo del territorio locale, recupero di efficienza e modernizzazione dei servizi: queste le parole chiave dell’Agenzia responsabile del patrimonio immobiliare pubblico, che negli ultimi sei anni ha fatto incassare allo Stato più di sei miliardi di euro, e su cui si punta per contribuire al risanamento delle finanze del nostro Paese.

L’Agenzia del Demanio, nata nel 1999 come una delle quattro agenzie fiscali volute dal Ministero dell’Economia, dal 2001 è l’istituzione responsabile della gestione e della valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato.

Il patrimonio immobiliare pubblico rappresenta per consistenza, localizzazione, valore storico-artistico e sociale un fattore strategico sia per il rilancio complessivo del sistema Paese sia per lo sviluppo a livello locale.

Per questo l’Agenzia del Demanio è alla ricerca costante del miglior equilibrio fra ispirazione pubblica e strumenti di tipo privatistico, un sistema di governance idoneo a garantire e a soddisfare ambedue le necessità, quella nazionale e quella locale.

Sono oltre 30.000 i beni immobili gestiti dall’Agenzia del Demanio (e suddivisi in patrimonio disponibile, demanio storico-artistico, beni immobili destinati agli usi governativi e Fip, Fondi immobiliari pubblici) per un volume complessivo di 70 milioni di metri cubi.

Una sistematica operazione di censimento ha fotografato per la prima volta nel 2006 la totalità dei beni immobili di proprietà dello Stato: quelli del patrimonio disponibile e quelli a disposizione degli usi governativi.

La presentazione dei beni censiti avverrà il prossimo ottobre in occasione di un convegno internazionale.

In parallelo si è concluso sia un censimento degli immobili storici e artistici, in dirittura d’arrivo per quest’anno, sia un’azione di mappatura del territorio per approfondire la conoscenza del contesto di riferimento dei beni gestiti.

All’Agenzia del Demanio anche gli ex immobili della Difesa. La sfida: trasformarli in opportunità di sviluppo.

La Legge Finanziaria 2007 ha sancito il passaggio nel patrimonio immobiliare pubblico di un numero consistente di beni immobili della Difesa non più necessari per usi militari, attribuendone la gestione all’Agenzia del Demanio.

L’Agenzia del Demanio, in collaborazione con gli enti locali, curerà la progettazione degli interventi di valorizzazione, attraverso accordi e protocolli d’intesa.

Lo scopo è quello di trovare soluzioni d’utilizzo e nuove destinazioni d’uso in linea con i fabbisogni dell’ambiente urbano in cui i beni immobili insistono.

Per attirare investitori interessati all’operazione e permettere allo Stato di valorizzare al massimo le sue proprietà, è stata introdotta la cosiddetta "concessione di valorizzazione" per cui un bene può essere dato in affitto fino a 50 anni.

La concessione di valorizzazione è uno strumento idoneo per la riqualificazione e la riconversione di beni immobili di proprietà dello Stato che, una volta individuate le nuove destinazioni d’uso per attività economiche o per attività di servizio ai cittadini, richiedono forti interventi di recupero, restauro e ristrutturazione.

La durata della concessione (o affitto) è commisurata al raggiungimento di un maggior equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa.
I canoni saranno, invece, in linea con i prezzi di mercato e modulati secondo l’equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della gestione.

Su questo fronte si procederà in sinergia con gli enti locali interessati specialmente per il patrimonio immobiliare non più utilizzato ai fini militari.

Arch. Lorenzo Margiotta
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