La citta di Montepulciano e Federico ZeriIl 5 ottobre 1998 veniva a mancare Federico Zeri, uno dei maggiori esperti della pittura italiana, autore di centinaia di interventi dedicati soprattutto all’arte figurativa dal Trecento al Settecento.

Nel decennale della sua scomparsa, l’Amministrazione Comunale di Montepulciano (Siena) ha organizzato una serie di incontri per riproporre all’attenzione del pubblico la lezione scientifica e civile del grande studioso, il suo lavoro di storico dell’arte e il suo impegno sul fronte della tutela dei beni culturali.

Con una pluralità di eventi, l'intera città rende omaggio alla figura di Zeri, che amava molto l'urbanità senese perché "aveva saputo conservarsi" salvaguardando "l’altissima qualità architettonica" dei suoi palazzi rinascimentali.

Il 21 e 22 novembre scorsi si sono svolte conversazioni sul sul metodo di studio di Zeri, sull’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole, sul tema della difesa del patrimonio artistico; ed il 28 e 29, sulle polemiche di Zeri contro il degrado del patrimonio, sul rapporto di Zeri con la pittura e la scultura, sulle battaglie di Zeri per la tutela.

Il grande storico dell'arte, Federico Zeri, con testamento datato 29 settembre 1998, legava all’Università di Bologna la sua villa di Mentana, il parco di 10 ettari, 3 case coloniche, la collezione di epigrafi romane, la biblioteca d’arte (circa 85.000 volumi tra libri d’arte, cataloghi d’asta e periodici) e la fototeca (circa 290.000 fotografie).

Alla base di tale scelta vi era il rapporto di stima e fiducia reciproca cresciuto negli anni tra Federico Zeri e l’Ateneo bolognese.

E l’Università di Bologna ha prontamente risposto con una degna Fondazione di storia dell'arte.

Dal 2001, infatti, il progetto della nuova Fondazione, fortemente voluto dal Rettore Pier Ugo Calzolari e da Anna Ottani Cavina, rispettivamente presidente e direttore, continua ad essere quello di costituire un centro di ricerca avanzata nel campo degli studi umanistici, altamente specializzato nell’ambito della Storia dell’arte, e insieme un centro di promozione della cultura, nel contesto di un’università moderna e dinamica e con l’appoggio di un qualificato comitato scientifico internazionale.

Dal settembre 2007 poi, a questo impegnativo progetto si è aggiunta l’inventariazione, la catalogazione e l’aggiornamento della vasta biblioteca, che finalmente entro la fine del 2008 sarà accessibile agli studiosi.

La Fondazione intende promuovere, così, attività di ricerca anche attraverso seminari, laboratori e borse di studio che, a partire dalle potenzialità offerte dalla fototeca e dalla biblioteca consentano un dialogo interdisciplinare tra i vari studiosi.

La sede bolognese della Fondazione Zeri è nel convento restaurato di Santa Cristina, complesso architettonico rinascimentale situato nel centro storico della città, che l'Università ha reso funzionale alla sistemazione dell’archivio fotografico, della biblioteca d’arte e alla organizzazione del centro studi dotato di una grande sala di lettura e di consultazione con postazioni informatiche.

Arch. Lorenzo Margiotta
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