La citta di Mario RidolfiUna grande mostra su Mario Ridolfi e la sua opera di ricostruzione della città di Terni è visitabile fino al 30 settembre 2006 nel complesso ristrutturato dell’ex Siri.

L’evento conclude le iniziative per celebrare il centenario della nascita di Ridolfi, uno dei maggiori architetti del novecento e fornisce un quadro complessivo dell’opera ridolfiana, collocata nel più ampio panorama nazionale e proiettata nel presente delle trasformazioni urbane più recenti, e nel passato con l’antefatto dell’opera di Cesare Bazzani a Terni.

All'ex Siri viene, a tal fine, prevista la riproposizione della mostra realizzata dalla Darc nella biennale di Venezia, Sguardi contemporanei e la contestuale presentazione di due mostre, una dedicata all’archeologia industriale Working Heritage Il futuro del Patrimonio Industriale elaborata nell’ambito del programma Cultura 2000 dell’Unione Europea, ed una dedicata all’opera di Cesare Bazzani a Terni promossa dall’Archivio di Stato di Terni curata dall’architetto Michele Giorgini.

E’ stata inoltre prevista una mostra di 10 fotografi ternani, aderenti all’associazione Cavour Art che hanno indagato la città post ridolfiana con una particolare attenzione alle architetture, agli spazi urbani ed alle sculture della città.

La sezione principale di questa mostra vuole evocare nel visitatore una suggestione del rapporto complesso e reciproco che si instaura fra un architetto chiamato a fare piani ed opere fondamentali della città e la città stessa, che deve essere capita nella sua più profonda natura sociale e culturale e vista nel più ampio panorama della cultura e della realtà nazionale.

Per creare questa suggestione si è operata una semplificazione storica limitando l’analisi ai tre particolari momenti 1933, 1945, 1960, in cui Ridolfi elabora i suoi piani regolatori della città.

Ci si è avvalsi dell’arte figurativa, del documentario, del cinema e della fotografia che consentono di evocare il clima culturale locale e nazionale di quei periodi tenendo, in modo particolare, conto del ruolo di Ridolfi nella cultura del neorealismo e realismo italiano.

Alla complessità degli eventi ed alla capacità stimolativa degli stessi si è voluta sovrapposta una visione della mole e della varietà del lavoro progettuale che è la condizione indispensabile per realizzare risultati significativi dal punto di vista urbano, oltrechè ovviamente delle singole opere che ne compongono il tessuto.

A tal fine è stata organizzata una sezione specifica per i disegni e gli schizzi urbanistici, la cui evoluzione non è ancora stata studiata ed approfondita in modo sufficiente.
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