Siglato un accordo tra Regione Puglia e Comune di Bari per investimenti che renderanno Bari l'esempio pilota per tutto il Mezzogiorno di una città definita "intelligente".

La citta di Bari e una Smart City piu vicinaLa scelta regionale verso il capoluogo pugliese era quasi scontata visto che la città di Bari aveva già avviato da tempo un percorso in direzione della creazione della "smart city":
- adesione della città al Patto dei Sindaci nel luglio del 2010;
- la redazione e attuazione di un Piano di Azione per l'Energia Sostenibile, in cui si definiscono gli obiettivi di riduzione delle emissioni e le modalità per raggiungerli;
- successivamente l'ideazione di una nuova Associazione, "Bari Smart City", quale organismo senza fine di lucro che riunisce soggetti pubblici e privati allo scopo di progettare soluzioni ed idee per un modello sostenibile di sviluppo urbano.

Bari smart city

La città di Bari si era già candidata al progetto European Smart Cities che premia le città europee di media grandezza più virtuose. L'obiettivo proposto era mettere in rete conoscenze e realizzare progetti per migliorare la qualità di vita e di lavoro e rendere la città più intelligente, più "smart".

"Smart Cities", infatti, è un’iniziativa promossa dall’Unione Europea nell’ambito del SET-Plan, lo strumento con cui L’Unione definisce la propria politica nel settore delle tecnologie per l’energia. Il SET-Plan traccia il quadro logico entro cui sviluppare le azioni per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2020, ma il suo orizzonte temporale è esteso fino al 2050, data entro cui il piano si propone di ridurre le emissioni di gas serra fino ad un massimo del 90%, sviluppando nuove metodologie e nuove tecnologie per la produzione e l’uso di energia a basse emissioni di CO2.

L'attuale progetto di "Bari smart city" deve quindi integrare le componenti tecnologiche a quelle ambientali, con un'attenzione finalizzata a favorire l'integrazione delle fasce più deboli della popolazione.

A tale riguardo il ruolo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in un contesto urbano come quello del capoluogo regionale, deve essere quello di contribuire a aumentare notevolmente l'attuale possibilità di accesso ai vari servizi.

Il Patto per Bari


Il cosiddetto "Patto per Bari" prevede una serie di interventi del valore complessivo di 1,6 miliardi di euro di fondi europei interamente finalizzati a cambiare il volto del capoluogo pugliese.
Si tratta di una visione strategica di svilppo per il futuro di Bari e dell'intera regione che si pone obiettivi precisi:  cultura, economia, infrastrutture, ambiente e integrazione sociale.

In realtà l'accordo firmato tra il Presidente della Regione e il Sindaco di Bari non è altro che un documento-guida per definire il metodo di lavoro per ottimizzare risorse materiali, umane e culturali e quindi prevedere il raggiungimento dell'obiettivo di creare quell'innovazione che genera una migliore qualità della vita per i cittadini e una maggiore competitività per le imprese.
In ogni caso si tratta di un primo passo verso un futuro non velleitario di tutta la Puglia.

Gli interventi strutturali

Sono in posizione prioritaria gli interventi di riqualificazione dei quartieri di Fesca-San Girolamo e di Japigia:
- Nel quartiere San Girolamo la stazione di Fesca, punto di snodo di una delle linee più importanti della nuova metropolitana regionale, sarà completata con un parcheggio attrezzato.
- Il quartiere Japigia sarà migliorato con interventi nei pressi del litorale, con l'inserimento di nuovi spazi pubblici pienamente vivibili dagli abitanti oltre il perimetro dell'abitazione. Opportune soluzioni urbanistiche permetteranno inoltre la ricongiunzione del quartiere con la linea di costa costituendo una sorta di ponte tra lo stesso quartiere e la fascia litoranea.

Il "Patto" prevede inoltre il completamento di interventi prioritari per uno sviluppo strategico che si impone ad una città "area metropolitana":
- attuazione degli interventi al nodo ferroviario di Bari,
- prolungamento della metropolititana San Paolo fino alla zona Cecilia,
- completatamento, nell'aeoporto di Bari, dell'adeguamento delle infrastrutture di volo e del prolungamento della pista,
- realizzazione di una camionale di collegamento fra porto di Bari e zona industriale,
- la strada Poligonale di Bari-Bitonto,
- il nodo di scambio gomma treno Polipark,
- il parcheggio di scambio delle Ferrovie Sud Est.

Non va dimenticata la riqualificazione della linea di costa,con la costituizione di un vasto percorso ciclo-pedonale di enorme valore funzionale e ambientale. Questo percorso rappresenta il tratto urbano barese della ciclovia adriatica che la Regione intende promuovere e valorizzare come importante infrastruttura turistica.

Eleonora Tamari
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