La cosiddetta Torre pendente (il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta) nella celeberrima Piazza dei Miracoli di Pisa, di cui è il monumento più famoso per via della caratteristica pendenza, da alcuni anni ha invertito la rotta.

La Torre pendera piuIl campanile del XII-XIV secolo, alto circa 56 metri e pesante ben  14.453 tonnellate, ha sempre dimostrato la sua tendenza ad inclinarsi a causa di una instabilità del terreno di fondazione (verificatasi già nelle prime fasi della costruzione) perchè trattantesi di Un terreno alluvionale di formazione recente.

La torre di Pisa rimane comunque in equilibrio perché la verticale che passa per il suo baricentro cade all'interno della base di appoggio.

Sin dalla sua costruzione lo strapiombo è sostanzialmente aumentato, anche se nel corso dei secoli ci sono stati anche lunghi periodi di stabilità o addirittura di minima riduzione della pendenza.

Negli ultimi decenni del XX secolo l'inclinazione aveva subito un deciso incremento tanto da suscitare allarme per un eventuale pericolo del crollo.
Nel 1993, infatti, lo spostamento dalla sommità dell'asse alla base era stato valutato in circa 4,47 metri, ovvero 5,50 gradi.

Si decise quindi di intervenire con notevoli lavori di restauro e di riassestamento del sedime di fondazione.
Cosicchè, con i lavori di consolidamento terminati alla fine del 2001, la pendenza della torre è stata ridotta tramite cerchiatura di alcuni piani, applicazione temporanea di tiranti di acciaio e contrappesi di piombo, sottoescavazioni e riduzione delle infiltrazioni acquifere, riportandola a quella che presumibilmente doveva avere 200 anni prima.

Tutte le operazioni sono legate a Michele Jamiolkowski, docente del Politecnico di Torino e presidente del Comitato internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa, a Carlo Viggiani, docente del Dipartimento di Ingegneria Geotecnica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente del Comitato Internazionale per la Conservazione dei Monumenti e dei Siti Storici e a J. B. Burland, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Imperial College di Londra.

Alla fine dei lavori Michele Jamiolkowski aveva dichiarato che per almeno 300 anni il campanile non avrebbe più avuto problemi.
E infatti da circa dieci anni l'inclinazione della Torre tende ad invertirsi, si è spostata di 28 millimetri, ed attualmente misura 5°30' rispetto all'asse verticale.

Ma gli strumenti scientifici del monitoraggio continuo dicono che il dato è in via di diminuzione e il campanile si sta fermando.
Anche gli scienziati confermano: la Torre si fermerà entro tre anni o forse anche prima.
Nessuna ansia, quindi: non c'è il pericolo che la Torre più famosa al mondo si raddrizzi.
Ma c'è sempre il rischio di una stabilizzazione più o meno temporanea ed un ritorno preoccupante alla pendenza di collasso.

Arch. Lorenzo Margiotta
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