E' stato firmato dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri Maroni, Alfano, Romani, Matteoli, Sacconi, Fitto e Brunetta il Dpcm sulla Stazione Unica Appaltante (SUA) previsto dall'articolo 13 della legge 13 agosto 2010, numero 136
(Piano straordinario contro le mafie approvato - Reggio Calabria il 28 gennaio 2010).

La Stazione Unica Appaltante SUAScopo principali del decreto è giungere finalmente alla trasparenza nei contratti pubblici, oltre ovviamente ad una maggiore legalità e velocizzazione delle procedure.

La SUA, avente caratteristiche della centrale di committenza di cui all'art. 3, comma 34, del D. Leg.vo 163/2006, cura per
conto degli enti aderenti l'aggiudicazione di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, ai sensi dell'art. 33, del decreto legislativo medesimo, svolgendo tale attività a livello regionale, provinciale o ultraprovinciale.

Il provvedimento promuove infatti l'istituzione di una o più centrali di committenza unica in ambito regionale, al fine di
contrastare più incisivamente i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle gare di appalto, favorire il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, e ottimizzare -di conseguenza- amche le risorse.

Possono aderire alla SUA le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, gli enti pubblici territoriali, gli altri enti pubblici non economici, gli organismi di diritto pubblico, le associazioni, unioni, consorzi da essi costituiti, gli altri soggetti di cui all'art. 32, del D. Leg.vo 163/2006, nonché le imprese pubbliche e i soggetti che operano in virtù di diritti speciali o esclusivi.

Con tale decreto, sul quale lo scorso 25 maggio è stata acquisita l'intesa della Conferenza Unificata, la SUA può operare nei Contratti Pubblici sin dalla predisposizione degli atti fino all'aggiudicazione dei lavori.
Pertanto queste ultime disposizioni in argomento appaiono finalizzate ad una riduzione del numero di stazioni appaltanti, in modo da assicurare la trasparenza, la regolarità e l'economicità della gestione dei contratti pubblici e da prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose nell'economia legale.

Grande importanza, inoltre, assegna il provvedimento alle Prefetture.
Esse avranno il compito di monitorare lo svolgimento della gara al fine di prevenire le infiltrazioni mafiose e contemporaneamente di mettere a disposizione della SUA tutte le informazioni necesarie sulle imprese partecipanti agli
appalti pubblici.

Arch. Lorenzo Margiotta
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