La Stazione Centrale di Milano festeggia oggi, 1 luglio,  80 anni e, come allora, riveste un ruolo di primo piano per la città.
Tra il 2005 e il 2010 la stazione è stata oggetto di un profondo rinnovamento che ha compreso sia il restauro che la riqualificazione in senso moderno degli spazi interni.

La Stazione Centrale di MilanoSe negli anni 30, la costruzione di una Stazione monumentale per sopperire all’aumentato del traffico ferroviario, aveva reso Milano la porta d’Europa, ora nel primo decennio del nuovo millennio la Stazione, che ha un traffico annuo di oltre 120 milioni di viaggiatori, rappresenta un centro nevralgico per la città, e si prepara all’Expo 2015.

Molte critiche però sono state espresse sia sull'andamento dei lavori che sulla scelta non proprio opportuna di alcune manomissioni.
Basti ricordare che per costruire le nuove scale mobili, è stato necessario demolire parte della bella Galleria Superiore manomettendo il pavimento originale, tagliandolo in modo irragionevole senza tener conto della decorazione in mosaico che, ripetuta, rappresentava un antico simbolo delle legioni Romane: un’aquila con le ali spiegate.

Da solo luogo di passaggio, però, la Stazione è oggi diventata un luogo che non ha eguali. E’ in grado di ospitare eventi di ogni genere e sono presenti al suo interno oltre 90 spazi commerciali, con un’offerta di orari e marchi unica in città.

Era proprio necessario?

“La Stazione Centrale, dopo i lavori ultimati nel 2010, festeggia questa ricorrenza con la consapevolezza di essere diventata il nuovo salotto della città, grazie alla ricca offerta di eventi e di servizi commerciali.” Ha dichiarato Fabio Battaggia, AD di Grandi Stazioni “L’orario di apertura 365 giorni all’anno dalle 8 alle 22,  che proprio come i treni non conosce interruzioni, garantisce alla Stazione Centrale la possibilità di offrire un servizio a 360° ai passeggeri e ai cittadini di Milano”

La sicurezza della stazione è garantita dal nuovo sistema di videosorveglianza integrata: oltre 180 telecamere, presidiate h24 dalle forze dell’ordine in una control room  e un sistema di monitoraggio di apparati ed impianti a garantire sicurezza ed efficienza per la stazione del terzo millennio.

In Italia è inevitabile il sempre attuale dilemma tra antico e moderno. Ovviamente non si deve mummificare ogni architettura d'epoca, ma per essere al passo dei tempi si può essere più rispettosi di coloro che ci hanno preceduto.

Arch. Lorenzo Margiotta
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