Venezia, è il grande orizzonte in cui 'Vatican Chapels', il Padiglione della Santa Sede alla 16ma Biennale dell'Architettura, si mostrerà al grande pubblico. Dal 26 maggio al 25 settembre, nel bosco dell'Isola San Giorgio Maggiore, si potranno visitare 10 cappelle progettate da 10 architetti provenienti dai 5 continenti.
Nella realizzazione delle strutture, particolare attenzione sarà data alla possibilità di riutilizzarle dopo l'esposizione e al rispetto dello spazio naturale circostante.

Gli archittetti si misureranno non solo con uno "spazio" di culto, in cui dovranno essere realizzati solo due elementi essenziali - l'ambone e l'altare - ma anche con un ambiente naturale e inviolato come il bosco, luogo del silenzio e dell'interiorità. Una sfida che affascina e che interpella chi la compie e chi la guarda.

“Sull’isola di San Giorgio sono giunti architetti provenienti da origini ed esperienze diverse, dalla vicina Europa con la sua configurazione storicamente variegata al lontano Giappone dotato di radici religiose originali, dalla vivace spiritualità latino-americana a quella apparentemente più secolarizzata degli Stati Uniti, fino alla remota Australia che in realtà riflette la comune contemporaneità”.
Il cardinale Gianfranco Ravasi ha presentato così la grande novità della presenza della Santa Sede alla Biennale di Architettura di Venezia.

“La Santa Sede, che rappresenta la Chiesa Cattolica nella sua universalità, entra nello spazio della Biennale di Architettura di Venezia. E lo fa approdando su un’isola affascinante della Laguna, quella di San Giorgio, e penetrando nell’oasi di un bosco non attraverso rappresentazioni grafiche o modelli ma con una vera e propria sequenza di cappelle”, ha spiegato Ravasi sottolineando che in ciascuna cappella (la più piccola misura 10 metri x 7) “sono inserite due componenti fondamentali della liturgia, l’ambone (o pulpito) e l’altare, cioè le espressioni della Parola sacra proclamata e della Cena eucaristica celebrata dall’assemblea dei credenti”.

Dieci professionisti internazionali

Gli architetti che hanno progettato le dieci cappelle e il padiglione espositivo che formeranno “Vatican chapels” sono: Andrew Berman (USA), Francesco Cellini (Italia), Javier Corvalàn (Paraguay), Eva Prats e Ricardo Flores (Spagna), Norman Foster (UK), Teronobu Fujimori (Giappone), Sean Godsell (Australia), Carla Juacaba (Brasile), Smiljan Radic (Cile), Eduardo Souto de Moura (Portogallo), mentre Francesco Magnani e Traudy Pelzel sono gli autori del padiglione che ospiterà la mostra dei disegni di Gunnar Asplund per la “Skogskapellet”, la “Cappella nel bosco” a Stoccolma.

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