E' aperta fino al 13 febbraio 2012 la mostra allestita a Palazzo della Ragione (curata da Michele De Lucchi,  A. Boschetti e Alberto Francini) che si incentra sul tema della rigenerazione urbana sostenibile.
Essa prende spunto dalla comunicazione della Commissione Europea “Europa 2020”, una strategia per la città del futuro: sostenibile, intelligente e inclusiva e dal Documento del Comitato economico e sociale europeo (CE.SE.) “Necessità di applicare un approccio integrato alla riabilitazione urbana”.

La Rigenerazione Urbana SostenibileE' la Mostra - Biennale 2011 della La Fondazione Barbara Cappochin ed affronta il grande tema del rinnovamento urbano sulla base della sostenibilità, dell'uso di nuove tecnologie, della integrazione e continuità con il tessuto urbano esistente, attraverso l'esposizione di esperienze nazionali e internazionali: sono esposti 18 tra i migliori progetti di trasformazione urbana considerati virtuosi e per molti aspetti esemplari, assunti a modelli della "città del domani".

Città Sostenibile
    
La città del futuro non può prescindere da un'economia efficiente basata sull'utilizzo di tecnologie verdi e sostenibili, attraverso il recupero e la razionalizzazione delle risorse; l'utilizzo di energia pulita ed efficiente cambierà radicalmente il volto della città, evitando il degrado ambientale e la perdita di biodiversità, ristabilendo un'economia basata sui ritmi e sulla capacità rigenerativa dell'ecosistema.

Un modello energetico compatibile con l'ambiente potrà procedere di pari passo con il ritorno a modelli urbanistici a misura d'uomo, a parti della città lente, in armonia con i ritmi dell'ambiente naturale e consentire così la riformulazione e il consolidamente di una relazione uomo-natura euilibrata e spontanea.

Gli esempi virtuosi scelti all'interno di questa sezione della mostra dimostrano che tale atteggiamento ecocompatibile sia possibile non solo attraverso la tutela dello spazio aperto oggi esistente, ma anche attraverso la conversione di ambienti artificiali riconvertiti (Brooklin Bridge Park, High Line  a New York, Foundries' Gardens a Nantes).
Tali progetti raccontano come l'approccio a una progettazione sostenibile e attenta al rapporto con gli elementi naturali del territorio sia una questione che attraversa tutte le scale, da quella urbana a quella architettonica.

Citta Intelligente
    
A partire dalla definizione di crescita intelligente, promossa dall'Unione Europea, volta allo sviluppo di un'economia basata sulla conoscenza e l'innovazione, è possibile immaginare una città del futuro in cui la tecnologia sia al servizio dello sviluppo urbano, sociale ed economico, con l'obiettivo di stimolare la crescita attraverso nuovo posti di lavoro e nuovi mezzi di integrazione.

Una città non solo tecnologica nelle sue sembianze, ma innovativa anche nella sostanza, dalle performance energetiche ai sistemi costruttivi all'avenguardia, fino alla costruzione di una città parallela digitale, capace di condividere capillarmente conoscenze, informazioni e idee.

I progetti selezioni per questa sezione della mostra hanno come comune denominatore la costruzione di brani di città con caratteristiche ed elementi innovatori, capaci di produrre spazi flessibili e adattabili ai differenti contesti; involucri a livello tecnologico elevato, infrastrutture complesse che coniugano trasporti, permeabilità e spazio pubblico.

A questi si aggiungono gli esempi di interi quartieri sorti sulle ceneri di un passato industriale ormai concluso, articolati da differenti interventi e da un mix funzionale essenziale per il recupero di un ruolo importante all'interno della città.

Città Inclusiva
    
La strategia dei prossimi anni sarà fondata sempre più sul raggiungimento di una coesione territoriale e sociale capace di condurre una comunità verso una crescita accessibile a tutti e condivisa; un percorso che si snoda attraverso la lotta alla povertà e alle disugliaglianze, il sostegno alla formazione e l'estensione delle competenze, restituendo il quadro di una società aperta e dinamoca, ma sopratutto realmente democratica.

Tali risultati sul piano economico e sociale si riflettono nella progettazione di uno spazio urbano privo di barriere fisiche e culturali, attraverso l'inserimento di luoghi per l'incontro e il confronto, non solo nelle parti di città ormai consolidate, ma anche e sopratutto nelle aree periferiche che più necessitano di tali attenzioni.

Le realizzazioni esposte in mostra muovono da esempi di nuove piazze europee (Caixa Furum a Madrid, Metropolitan Parasol a Siviglia...), all'apertura di lotti industriali fino alla riqualificazione dei waterfront (South East Park di Barcellona), per concludere con il piano per la riqualificazione sociale della città colombiana di Medellin che è riuscito in quattro anni a risollevare le sorti di una delle città considerate tra le più disagiate del mondo.
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