Il Sistema Mare deve assolutamente ritornare al centro delle politiche economiche, sociali e strategiche del nostro Paese ed essere un asse prioritario dell’innovazione in Italia per provare a giocare un ruolo in questo nuovo e avvincente scenario internazionale del potenziale marittimo.

Ne è convinto Graziano Delrio Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’adozione, nelle prossime settimane, di un Piano Nazionale Strategico della Portualità e della Logistica ha l’ambizione di divenire il set di visione strategica e di strumenti operativi in grado di fare del Sistema Mare il driver di un articolato e ricco dossier Blue Economy.

Un Paese con oltre 8 mila chilometri di coste, geograficamente collocato al centro del Mediterraneo, attraversato da quattro corridoi europei, non può non incentrare parte decisiva delle proprie politiche industriali e di sviluppo sulla piena valorizzazione della risorsa Mare.

"Vogliamo quindi - ha dichiarato Delrio - dare solidità alle infrastrutture di questo sistema perché diventi un perno della ripresa economica italiana, uno strumento attivo di politica Euro-Mediterranea, un fattore decisivo dello sviluppo del Mezzogiorno - senza il quale saremmo sempre un Paese dimezzato - e un’occasione di sostenibilità lungo le coste e per mare".

"Se superiamo la carenza di infrastrutture fisiche, arretrate rispetto agli standard europei, e le inefficienze dei servizi portuali, se andiamo oltre una programmazione locale spesso priva di riferimento con le vere esigenze di mercato, abbiamo l’opportunità di recuperare la competitività del sistema portuale italiano sul piano dei costi e dell’efficienza di sistema."

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