La Giunta regionale ha approvato il nuovo progetto di legge sull’urbanistica, già al centro del confronto con i territori nelle settimane scorse. Il testo passa ora in Assemblea legislativa per l'iter consiliare e l'esame finale in Aula.

Fra gli obiettivi, una svolta culturale del modello di sviluppo con rigenerazione urbana, riqualificazione degli edifici, interventi di adeguamento sismico e semplificazione delle procedure.

Stop all’espansione urbanistica quindi, con il nuovo progetto di legge che contiene le “Disposizioni regionali sulla tutela e l’uso del territorio”.
Scopo del provvedimento è appunto quello di fermare l’espansione delle città in nome della rigenerazione urbana e della riqualificazione degli edifici, associato all’adeguamento sismico degli immobili, e la tutela del territorio agricolo.

L’intento è anticipare l’obiettivo del consumo di suolo a saldo zero fissato per il 2050 dal settimo Programma di azione ambientale dell’Unione europea.

Si prevede che il nuovo consumo di suolo dovrà essere contenuto entro il 3% del territorio urbanizzato (e non più pari all’11%, come previsto dagli attuali strumenti urbanistici) e sarà consentito solo per i progetti capaci di sostenere lo sviluppo e l’attrattività del territorio.

Assieme alla proposta di nuova legge urbanistica, la Giunta ha approvato anche un progetto di legge per aggiornare la disciplina regionale in materia edilizia (la L.R. n. 15 del 2013), adeguandola alle recenti innovazioni apportate dallo Stato, con i decreti attuativi della legge Madia, che semplificano i titoli edilizi e il rilascio dell’agibilità degli immobili.

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