La Green BoxLa realizzazione della prima Casa-Giardino modulare, prefabbricata, riutilizzabile, trasportabile, con ciclo di vita infinito, bioclimatica, con un consumo energetico zero e che non genera residui.

L'architetto spagnolo Luis De Garrido, fondatore di Anavif (Associazione nazionale per la casa del fuGreen Box arch.Luis De Garridoturo), nonchè docente al Mit e in diverse altre università europee, da circa 20 anni si dedica alla ricerca ingegneristica ed architettonica.

Il suo iter progettuale è fondato sull’approccio alla progettazione tenendo conto dell’impatto ambientale che le nuove costruzioni hanno sull’ambiente.
Da sempre attento a tutti gli aspetti costruttivi a favore dell’ecosostenibilità, ha intrapreso numerosi studi inerenti il comportamento bioclimatico e l’alta efficienza energetica.

Il prototipo è stato realizzato per la Fiera Internazionale dell’Edilizia Construmat 2009.

Questa occasione è stata un momento di conoscenza per tutti coloro che hanno voluto assistere alla realizzazione della prima Casa-Giardino modulare, prefabbricata, riutilizzabile, trasportabile, con ciclo di vita infinito, bioclimatica, con un consumo energetico zero e che non genera residui.

La costruzione è avvenuta in circa 15 giorni e l’architetto (premiato come progettista dell’anno 2008 per l’ISBA: Internacional Steel Building Association e l’Americam Institute of Architects AIA), ha mostrato come è possibile realizzare un edificio che più si avvicina al suo modello concettuale di Natura Artificiale.

Questa casa speciale, senza dubbio il centro di attenzione di Construmat 2009, oltre al rispetto ambientale è realizzata con la metà dei costi utilizzati per una casa convenzionale (circa 550 euro/mq).

La CasaGreen Box ha una struttura completamente flessibile, con un interno totalmente diafano.
Essa può facilmente trasformarsi non solo per uso residenziale ma anche in uffici, musei e sala esposizioni.

Il suo consumo energetico, pari a zero di energia convenzionale, possiede un ottimo sfruttamento di energia geotermica e solare sfruttando al massimo il suo disegno bioclimatico.

L’architetto, oltre alla fase progettuale, si è anche preoccupato del suo smontaggio che non genererà alcun residuo ed i suoi moduli saranno completamente riutilizzati.

I moduli realizzati nella struttura portante sono costituiti da  pannelli prefabbricati in cemento armato, pannelli sandwich di legno-cemento e pannelli metallici.

Grande attenzione è posta alla realizzazione di un tetto giardino inclinato ed un giardino verticale (inserito nel patio interno alla casa), realizzati entrambi con base di specie vegetali autoctone del Mediterraneo che si alimentano con acqua pluviale senza spreco di questo elemento primario.

Il prototipo risponde perfettamente ai 5 pilastri basici sui quali si appoggia il concetto di Architettura Sostenibile:
1.    Ottimizzazione delle risorse e dei materiali, con utilizzo di materiali recuperati, riciclati e riutilizzati.
2.    Diminuzione dei residui ed emissioni nel medio ambiente giacché non si generano residui di nessun tipo sia nel montaggio che nello smontaggio.
3.    Diminuzione del consumo energetico e uso di energia rinnovabile in quanto i materiali sono stati scelti per il loro basso consumo energetico.
4.    Miglioria della qualità di vita e della salute umana perché non sono utilizzati materiali con emissioni tossiche per l’uomo, per gli animali e per il medio ambiente, né durante la costruzione né nello smontaggio.
5.    Riduzione del prezzo di costruzione e manutenzione dell’edificio, l’unica manutenzione sarà quella della pulizia.

La casa si riscalda da sola secondo due modalità:
1. Evitando di raffreddarsi: grazie al suo grande isolamento termico e disponendo di grandi superfici vetrate solo a sud.
2. Grazie al suo attento e speciale disegno bioclimatico ed al suo perfetto orientamento N-S, la casa si scalda per effetto serra, per la radiazione solare diretta, ed il riscaldamento attraverso del pavimento radiante solare.
Così, resta calda per molto tempo, grazie alla sua grande inerzia termica.

Si raffredda da sola secondo tre modalità:
1.  Evitando di riscaldarsi: disponendo la maggior parte della superficie vetrata a sud e appena a ovest; disponendo d i protezioni solari per la radiazione solare diretta e indiretta (un tipo di protezione differente per ognuno dei buchi con differente orientamento); e disponendo un isolamento adeguato.
2. Rinfrescandosi tramite un sistema di raffreddamento architettonico di aria per mezzo di gallerie sotterranee.
D’altra parte, grazie alla grande inerzia termica del edificio, il fresco accumulato durante la notte, si mantiene durante la pratica totale del giorno seguente.
3. Evacuando l’aria calda all’esterno della casa, attraverso delle finestre superiori del patio coperto centrale.

La forma inclinata del tetto potenzia la convezione naturale e proporziona un effettivo effetto camino per estrarre l’aria calda dall’interno della casa.
www.construmat.com
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?