L’export e la competitività delle nostre imprese sui mercati esteri si confermano tra le leve più importanti per lo sviluppo del sistema economico italiano nella fase di crisi che sta attraversando il Paese.

La Federcostruzioni punta all export per superare la crisiL'export italiano tiene, nonostante le attuali gravi difficoltà, e se questa tendenza positiva sarà confermata, il sistema Italia potrà generare molto, tra beni e servizi, entro la fine del 2015.
Sono questi i dati e le principali stime contenute nel Piano Nazionale dell’Export 2013-2015, presentato a Roma dal Presidente dell’Agenzia ICE Riccardo Monti, alla presenza del Presidente del Consiglio Mario Monti e del Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.

"L'attenzione che il Governo e l'ICE hanno posto negli ultimi mesi al mercato estero, anche con particolari risultati,  è un segnale importante per il nostro Paese e la nostra economia. Ora bisogna lavorare ancora di più perché le nostre imprese raggiungano quote di mercato considerevoli anche nei Paesi lontani extraeuropei che sono in forte crescita".
Lo ha dichiarato il presidente di Federcostruzioni Paolo Buzzetti commentando la presentazione del Piano Export 2013 - 2015 che si è tenuta all’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese). "Anche per l'intera filiera delle costruzioni - ha aggiunto Buzzetti - il peso dell'export è fondamentale e sta in una fase di crescita".

Si tratta, infatti,  di un sistema a bassissimo livello di importazioni (3,3%) con un’elevata propensione verso l’export, che nel 2011 ha raggiunto i 54 miliardi di euro, corrispondenti ad un terzo del valore complessivo, senza tenere conto delle attività realizzate nel mondo dalle imprese di costruzione italiane attualmente in essere pari a 60 miliardi e le commesse in tutti i continenti, per altri 40 miliardi.

Per Buzzetti serve "incentivare sempre di più la fase collaborativa in corso e il dialogo tra il Governo e le forze produttive”. "Vi sono Paesi – ha spiegato -  dove la contrazione del mercato è significativa come in Italia e ve ne sono altri dove il ruolo dell’edilizia per lo sviluppo economico e sociale risulta fondamentale. Qui si concentrano livelli particolarmente elevati di crescita degli investimenti. E qui bisogna andare con gli adeguati supporti e le irrinunciabili sinergie di una forte logica di sistema, valorizzando quelle qualità e capacità dell’imprenditoria del settore italiano delle costruzioni che ci vengono riconosciute in tutto il mondo”. Questo riconoscimento per Buzzetti dovrebbe spingere verso la creazione  di “un vero e proprio marchio del "made in Italy" delle costruzioni, così da rendere ancora più forti e riconoscibili i prodotti e le imprese italiane”.

"L’internazionalizzazione è stata uno dei cardini della politica industriale del nostro Governo" ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera.
"Anche in un periodo di crisi – ha proseguito -  la propensione internazionale del nostro sistema produttivo, è cresciuta in modo significativo. In quest’anno abbiamo lavorato per rafforzare e ampliare gli strumenti a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese, anche con la ricostituzione della nuova Agenzia ICE" ha concluso Passera.
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