La delegazione del Comitato delle Regioni alla conferenza sullo sviluppo sostenibile (UNCSD), denominata anche Rio+20, in occasione della riunione della commissione ENVE del 28 giugno scorso, ha costatato che la Conferenza di Rio non è stata all'altezza delle aspettative e non è riuscita a definire la tabella di marcia necessaria per assicurare la protezione del nostro prezioso pianeta.
Tuttavia, anche se i leader mondiali si sono lasciati sfuggire quest'occasione di elaborare una visione comune per la Terra, Rio+20 si è trasformata in un'opportunità per le città e le regioni di tutto il mondo.
La Conferenza ha permesso infatti di mettere in luce in che modo le città e le regioni appartengano a pieno titolo al nostro domani.

La Conferenza Rio+20La conferenza Rio+20 si poneva l’obiettivo di promuovere nuovi traguardi, considerare i progressi raggiunti e valutare le lacune per poter poi affrontare le nuove sfide in linea con le raccomandazioni emerse in passato dai vertici sullo sviluppo sostenibile.

Pertanto il Comitato delle Regioni si è rallegrato che quantomeno i temi dello sviluppo sostenibile e dell'economia "verde" figurino tra le priorità dell'agenda politica, come pure che gli enti locali e regionali abbiano ottenuto un riconoscimento formale per il loro apporto fondamentale alla creazione di un futuro sostenibile.

La delegazione propone, quindi, un piano d'azione per lo sviluppo sostenibile in cinque punti che servirà da base per il nostro operato nel breve periodo e da pilastro per sviluppare il nostro lavoro in futuro:
1). chiediamo che il CdR sia chiamato a far parte della task force dell'Unione europea incaricata di realizzare gli obiettivi di Rio+20;
2). ci battiamo affinché agli enti locali e regionali sia garantita una rappresentanza ben definita nell'ambito della governance ambientale mondiale (ONU);
3). portiamo avanti gli obiettivi dell'accordo siglato con l'UNEP, che rafforzerà le sinergie e contribuirà ad attuare gli accordi multilaterali sull'ambiente e la Dichiarazione di Rio+20, nonché a promuovere il Patto dei sindaci e altre iniziative dell'UE;
4). ci adoperiamo per creare una rete e condizioni di parità a livello globale tra i programmi dell'UE (il Patto dei sindaci, le Capitali verdi d'Europa) e iniziative analoghe in altre parti del mondo;
5). offriamo l'esperienza maturata con il Patto dei sindaci quale contributo all'iniziativa Un'energia sostenibile per tutti promossa dal Segretario generale dell'ONU e agli obiettivi che essa prevede per il 2030.

In conclusione, se per alcuni i risultati di Rio+20 sono stati molto deludenti, per le città e le regioni la Conferenza offre - e non può essere altrimenti - un ampio ventaglio di opportunità da non lasciarsi sfuggire.
È molto semplice: se i nostri leader non sono in grado di garantirci il futuro che vogliamo, dovranno essere le città e le regioni a prendere l'iniziativa.

Per maggiori informazioni rivolgersi a:
David French
Tel. +32 (2) 282 2535
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