L opus reticolatum di Porta Romana

Ad Ascoli Piceno c'è un esempio di incuria e mancata tutela di un bene storico-architettonico. Lo denuncia ancora una volta l'associazione Italia Nostra che parla di "morte dopo duemila anni" di "uno degli angoli più prestigiosi" della città.
Si tratta del muro presente all’altezza della Porta Gemina, nella parte ovest di Ascoli, il luogo da dove transitavano coloro che entravano in città dopo aver percorso la strada consolare Salaria.

Il muro è un esempio di “opus reticolatum” che aveva superato "l’ingiuria del tempo e la pretesa inciviltà dei secoli bui". Oggi questo bene si sta sgretolando con la perdita di tasselli di pietra. Un danno irreparabile in quanto questi elementi stanno scomparendo e non sarà possibile neanche ricollocarli al proprio posto. 
Questo va in contrasto - secondo Italia Nostra - con quella che dovrebbe essere "l'ipotetica maggior consapevolezza dell’esigenza di tutelare e conservare le nostre sacre memorie".

In attesa che l'Amministrazione Comunale e la Soprintendenza Archeologica intervengano per salvare il salvabile, Italia Nostra suggerisce di individuare le forme di intervento più efficaci e rapide per mettere in sicurezza il sito attraverso "il coinvolgimento delle Associazioni Culturali locali e dei cittadini sensibili".
Tutti poi ci auspichiamo che non si inneschi in Italia un meccanismo di cattiva tutela dei beni storico-architettonici, fonte di grande ricchezza per la nazione e le singole comunità. 

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