Liberalizzare la sostenibilità rinnovabile, efficiente, diffusa; programmare i settori del Rinnovabile e dell’Efficienza energetica quale necessaria opportunità di sviluppo economico, occupazionale ed infrastrutturale.

L efficienza energetica motore di sviluppoCon questi obiettivi Ascomac Cogena ha scritto una lettera al nuovo Governo per affermare le priorità di un piano energetico che si declina in cinque pilastri fondamentali:
- politiche per il consumatore/cliente finale per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente: in tal senso sarebbe necessario stabilizzare ed estendere la misura del Bonus del 55% anche alla cogenerazione, quale sistema alternativo ad alta efficienza. Inoltre consentire il beneficio fiscale anche alle amministrazioni pubbliche; infine assicurare la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici nel settore pubblico;
- politiche per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare nuovo o soggetto a ristrutturazione importante con l’introduzione nella normativa nazionale di tipologie di sistemi alternativi ad alta efficienza tra cui la cogenerazione che al momento non è prevista;
- politiche per la liberalizzazione del mercato elettrico, come già esiste per quello termico, per condomini, centri commerciali o direzionali, reti di imprese, consorzi industriali, artigiani ed agricoli;
- politiche per la fiscalità energetica - combustibile per generazione combinata di energia termica ed elettrica - Cogenerazione ad alto rendimento per le quali è necessario un trattamento fiscale diverso dalla mera produzione di energia elettrica; attuazione del piano straordinario di efficienza e risparmio energetico previsti dalla Legge n. 99/2009.

Alla base delle richieste di Ascomac c’è la consapevolezza che tra i sistemi alternativi ad alta efficienza la cogenerazione incrementa l’utilizzo efficiente del combustibile fino a oltre l’80%, con minori costi e minori emissioni di inquinanti e di gas a effetto serra, rispetto alla produzione separata di elettricità e di calore. Inoltre in confronto poi alle tradizionali centrali elettriche, la cogenerazione può essere realizzata per grandi strutture (ad es. ospedali, alberghi ecc.) ma anche per piccoli centri urbani. La combustione nelle piccole centrali a cogenerazione raggiunge risparmi fino al 40% nell’utilizzo delle fonti primarie di energia.

Quello che ci preme sottolineare è quindi la necessità di realizzare  da subito il connubio efficienza e risparmio energetico - fonti rinnovabili; e credere nelle  fonti rinnovali non come un costo ma come seria opportunità di sviluppo; attirare dunque la fiducia del consumatore finale ed introdurre la rivoluzione della semplicità.

"Bussola normativa" delle Proposte ASCOMAC COGENA è il Piano UE di Efficienza energetica 2011 della Commissione Europea che individua misure e programmi a favore dei diversi settori economici quali Edilizia, Industria, Terziario, Residenziale, Trasporti, riservando un richiamo chiaro ed esplicito alla cogenerazione. Quest’ultima ci piace chiamarla con un acronimo che ben sintetizza le sue peculiarità: CAR, ovvero competitiva, ambientale, rinnovabile.

Carlo Belvedere
Segretario Generale Ascomac Cogena
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