In questi giorni si ricorda uno tra i più importanti esponenti dell'architettura e dell'urbanistica del secondo Novecento, Ludovico Quaroni, presente in alcuni snodi fondamentali del dibattito teorico e della vicenda architettonica italiana.

L architetto Ludovico QuaroniQuaroni ha infatti lungamente e profondamente dibattuto in numerose pubblicazioni -e specialmente attraverso l'insegnamento- i principali problemi dell'architettura e dell'urbanistica del suo tempo, sottoponendoli a severa e continua revisione critica.

La Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione MAXXI e l’Istituto Nazionale di Urbanistica, istituzioni impegnate nella promozione della cultura architettonica e urbanistica del nostro Paese, hanno promosso per il 2011 una serie di iniziative al fine di ricordare questa illustre figura. L’insieme delle manifestazioni è stato posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
La Fondazione Adriano Olivetti è depositaria del Fondo Quaroni, pertanto le iniziative previste nel Centenario della nascita di Ludovico Quaroni si inseriscono nelle azioni di valorizzazione del patrimonio archivistico.

LUDOVICO QUARONI
Nato a Roma il 28 marzo 1911, Ludovico Quaroni si laurea in Architettura nel 1934 ed è da subito assistente di Piacentini, Del Debbio e Plinio Marconi. Sempre in quell’anno, insieme con Fariello e Muratori, partecipa a diversi concorsi nazionali e internazionali, come quelli per l’Auditorium di Roma (1935), per il Piano di Aprilia e per le Preture romane unificate (1936), per il Palazzo dei Congressi e la Piazza Imperiale all’E42 a Roma (1938). Durante la guerra, è per cinque anni prigioniero in India da dove, profondamente segnato, torna nel 1946. Nell’immediato dopoguerra è tra i soci dell’APAO, l’Associazione per l’Architettura Organica, fondata da Bruno Zevi nel 1945, e partecipa, insieme con Fariello e Ridolfi, al concorso per la Stazione Termini a Roma (1947). In quegli anni l’attività progettuale è fortemente caratterizzata dalla partecipazione al dibattito politico, che avviene sia attraverso l’impegno e la produzione di saggi e interventi che la realizzazione di progetti esemplari, come il Quartiere Tiburtino a Roma, datato 1947, emblema della ricostruzione italiana e manifesto del linguaggio neorealista. Tra il 1951 e il 1954, l’azione di Quaroni si lega sia a quella del gruppo di studiosi guidati da Friedrich G. Friedmann nell’intervento di costruzione dei sobborghi UNRRA-Casas intorno a Matera sia all’adesione a esperienze politico partecipative, prima tra tutte quella comunitaria di Adriano Olivetti, sancita con la firma sulla Dichiarazione Politica del Movimento Comunità nel 1953.
Dal 1947 al 1951 è vice-presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e sviluppa poi il suo impegno nella redazione di alcuni piani urbanistici, come quelli di Ivrea (1954), Roma (1954), Ravenna (1956-57), Cortona (1957) e Bari (1965). Oltre al lavoro di architetto e urbanista, Quaroni è impegnato nell’insegnamento universitario dapprima a Roma, poi a Napoli (1951-55), quindi a Firenze, dove insegna urbanistica dal 1957 al 1964. La sua carriera accademica si consolida infine a Roma, dove insegna dal 1965 al 1981, e dove forma diverse generazioni di architetti e urbanisti. Ludovico Quaroni muore a Roma nel 1987.
 
LE INIZIATIVE DEL CENTENARIO:
Il programma prevede tre iniziative principali, tutte nell’autunno del 2011 su questi temi:
- un workshop intorno al tema della ricostruzione postbellica a Matera, luogo alla cui riprogettazione Ludovico Quaroni partecipò attivamente negli anni Cinquanta;
- il seminario Arezzo ’63 a partire dall’esperienza di riorganizzazione dell’insegnamento dell’urbanistica proposta nella Scuola di Perfezionamento in Urbanistica diretta da Ludovico Quaroni;
- una mostra dedicata ad alcuni disegni del progetto di concorso per le Barene di San Giuliano a Mestre (1960), provenienti dall’archivio della Fondazione, presso la Sala Archivi del MAXXI.

Workshop: Matera, 22-23 settembre 2011
Il programma del workshop prevede l’esplorazione guidata dei diversi quartieri del territorio materano. Particolare attenzione verrà rivolta alla vicenda de I Sassi e al contributo di Ludovico Quaroni nella riprogettazione del borgo La Martella, manifesto delle politiche di Adriano Olivetti all’UNRRA-Casas. Verranno inoltre visitati i quartieri Borgo Venusio, Lanera e Spine Bianche. Le “passeggiate” coinvolgeranno studiosi e studenti nella rilettura di questo importante frammento dell’architettura e dell’urbanistica italiana degli anni Cinquanta, snodo di politiche e di biografie, e oggi simbolo di un rinnovato interesse verso la città pubblica e le sue politiche.
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