Forse sarà il nuovo stadio delle Olimpiadi 2020, ma in ogni caso (anche se Tokyo non vincerà il concorso per diventare la città delle Olimpiadi) sarà realizzato su progetto dell'arch. Zaha Hadid entro il 2018.

L archistar Zaha Hadid vince ancoraL'archistar irachena, che ha appena finito di inaugurare il Soho Galaxy di Pechino e il Museo Eli & Edythe Broad negli Stati Uniti, aggiunge al suo curriculum un nuovo progetto sportivo a seguito della vincita del concorso internazionale di progettazione.

Lo studio Zaha Hadid Architects, infatti, si è aggiudicato l'appalto battendo la concorrenza di altri 10 finalisti (tra cui gli studi SANAA, Populous, UNstudio and Toyo Ito), prevedendo un'opera particolarmente innovativa sotto il profilo del risparmio energetico, accentuato da un innovativo sistema di illuminazione naturale che consente di abbattere il consumo di elettricità.

Il Japan Sport Council, che aveva indetto la competizione internazionale per disegnare il nuovo Stadio di Tokyo, non aveva previsto la realizzazione di una costruzione ex novo, bensì la previsione di ingrandire lo stadio Kasumigaoka, che ospitò le Olimpiadi del 1964.

Optando per il rinnovo piuttosto che per la costruzione, il Japan Sport Council aveva posto come condizione essenziale il mantenimento della polifunzionalità della struttura sia come luogo abitualmente adibito a manifestazioni sportive, sia ad eventi culturali e artistici.

Il progetto vincente, pur nella sua sagoma sfuggente - tipica delle opere di Zaha Hadid - riuscirà a dare uguale importanza alla tradizione storica della sede e nuovi servizi all’avanguardia per il comfort e l’accoglienza dei fruitori.

Arch. Maria Luisa Gottari
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