Dopo un anno di lavoro a Tirana, secondo Boeri una"città senza piazze e catasto”, ora l’archiatra è impegnato nel nuovo piano regolatore della capitale albanese.

Approvato negli ultimi giorni del 2016, la riorganizzazione urbana di Tirana è stata sviluppata da Stefano Boeri Architetti assieme agli studi Unlab e Ind: la cordata italo-olandese che ha vinto un anno fa il concorso internazionale del governo albanese.

E con la sua caratteristica di parlare "senza peli sulla lingua": “L’Albania è più avanti di noi. Dovremmo imparare da loro”. In una intervista alla Stampa ha spiegato come "l'Albania sia un pezzo di Italia oltre Adriatico...con una modernizzazione scongelata dopo 50 anni ma con una classe dirigente giovane, colta e cosmopolita. Il premier è un'artista che ha vissuto a Parigi, il sindaco è laureato in filosofia, il suo vice in sociologia...".

L'architetto ha parlato dell'investimento sulle aree metropolitane e dei progetti di riqualificazione che lí viaggiano veloci. E dichiara che l'Italia dovrebbe fare di più: “Dopo l’Expo anche Milano ha una grande occasione, ma preferisce autocelebrarsi”.

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