Dalla ‘Gazzetta di Reggio’ si legge che Unindustria riporta Santiago Calatrava a Reggio Emilia.
Il 19 settembre alle 17.30 (al Teatro Valli), infatti, ci sarà l'assemblea degli industriali reggiani sul tema "Costruire nuove infrastrutture”.
Al centro dell’incontro ci sarà l’ospite d'eccezione, l'Architetto Santiago Calatrava, che parlerà di "Le stazioni dell'alta velocità, infrastrutture e sviluppo".

L’archistar Calatrava era stato a Reggio Emilia 4 anni fa per l'inaugurazione della stazione Mediopadana, che segnò l'avvio dello scalo usato oggi da migliaia di persone ogni giorno.

“La stazione Mediopadana e lo sviluppo economico-immobiliare dell'area nord di Reggio Emilia sono il grande pallino degli industriali reggiani. Quantomeno di Unindustria Reggio Emilia, associazione che per la imminente assemblea generale ha invitato l'archistar Santiago Calatrava, l'ideatore della stazione dell'alta velocità ferroviaria divenuta il simbolo della città e del suo sviluppo insieme ai tre iconici ponti bianchi situati sempre nell'area nord”.

“La Stazione Alta Velocità Mediopadana ha introdotto un nuovo paradigma che ha già ridefinito l’idea stessa di distanza e di mobilità – scrive il presidente Mauro Severi nella presentazione - Un risultato a suo tempo indicato dall’architetto Santiago Calatrava sulla scorta delle esperienze maturate con la realizzazione di numerosi scali della rete ad alta velocità in Europa. Per cogliere tutte le potenzialità della Stazione Mediopadana è oggi indispensabile una sola cosa: garantirne l’accessibilità. In altri termini, la si deve poter raggiungere facilmente dall’intero bacino d’utenza. Un’esigenza particolarmente sentita in una realtà, come quella mediopadana, costituita da città distribuite lungo due assi: la via Emilia e la direttrice europea Nord-Sud del Brennero. Una realtà che deve apprendere a cooperare e mobilitarsi sui grandi temi che la riguardano: dalla mobilità regionale alle priorità per il riordino degli scali aeroportuali; dal programma nazionale per l’Alta velocità all'intermodalità delle merci in connessione ai porti del Tirreno e dell’Adriatico. La piattaforma produttiva mediopadana deve diventare uno dei riferimenti per tutte le scelte decisive in materia di infrastrutture, mobilità e trasporti del Paese".

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