Da una intervista di Elena Lisa, pubblicata su La Stampa, abbiamo appreso tutta l'amarezza del famoso architetto Fuksas e il suo livore contro chi non ha sottostato ai suoi desiderata.

Dal quotidiano apprendiamo che il tutto è partito da un vero scontro sulla parcella pretesa dal professionista: ventidue milioni di euro per la progettazione del grattacielo della Regione. Sulla vicenda, ancora aperta, è intervenuta anche la Corte dei Conti.
Ma forse 22 milioni, su una previsione di 276 milioni, non è molto per Fuksas.

Tre le varie domande di Elena Lisa il professionista intervistato ha risposto così: "Ho lavorato ovunque, in Cina, in America, in Europa. Torino è l’unica città al mondo dove l’architetto di un progetto importante non è gradito in fase di costruzione. Ed è il solo luogo in cui non gli viene data nessuna spiegazione nonostante la sua creazione sia stata snaturata. Mi sento deluso."

Ma l'architetto ha rincarato la dose: "Sono un architetto di fama internazionale."..."Torino, geograficamente parlando, è una città con pochi sbocchi e per non accartocciarsi su se stessa ha bisogno di aperture verso l’esterno."..."È una città chiusa e questo si rispecchia nella società."

Sono parole molto pesanti, dette poi da chi è ben conosciuto per il suo carattere... forte.
Dovremmo riflettere sulla città di Torino o anche sugli altri architetti italiani affermati nel mondo? Basta fare qualche confronto e la risposta verrà spontanea.

Arch. Lorenzo Margiotta

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