Ricevuto il pezzo da un architetto, nostro fedele lettore, ne riportiamo alcuni stralci perchè sicuramente sarà fatta chiarezza (nei prossimi giorni) dagli Enti preposti.

"Il contratto con l'archistar è scaduto e non è stato rinnovato", così pubblicava ieri la redazione del famoso "romatoday.it".
"Un contratto scaduto e non rinnovato che ha lasciato una lunga scia di polemiche. Parliamo dell'accordo tra Fuksas ed Eur spa scaduto di recente. Il progetto, come confermato dal presidente di Eur Spa Borghini, verrà comunque portato a termine entro il 2015."

Giorni fa, intervenendo a Radio Roma Capitale, il presidente di Eur Spa, Pierluigi Borghini, aveva dichiarato che la società committente aveva già pagato a Fuksas 15 milioni per il progetto e 4,5 milioni di euro per la direzione artistica (un contratto -chiamato di direzione artistica- fatto per il completamento dell'opera) e non era intenzionata a sborsare altro.

Numerose sono le polemiche, e forse anche le non troppo precise informazioni che circolavano nei giorni scorsi sulla complessa vicenda del nuovo centro congressi di Roma (al cui interno c'è la cosiddetta "nuvola di Fuksas").

Ma Pierluigi Borghini è stato ancor più chiaro. "...L'allungamento dei tempi è derivante anche alle varianti che lui ha introdotto nell'opera, compresa la compartimentazione, non prevista nel progetto originario e che invece è obbligatoria: in un centro congressi facciamo un'unica grande sala?".

Da queste parole è partito anche il suo invito a Fuksas "a smettere di fare polemiche e cercare di collaborare, perché quell'opera per tutto il mondo resta un'invenzione di Fuksas e allora gli conviene starci accanto". E' la pronta risposta alla polemica innescata dall'architetto autore del progetto della 'Nuvola', che ha denunciato il ritardo dei lavori e minacciato di ritirare la sua direzione artistica.

L'ultimo attacco contro l'archistar, in ordine di tempo, è stato quello del Movimento Cinque Stelle che ha chiesto al sindaco Marino precisazioni in merito dei costi dell'opera.

"Quasi 20 milioni di euro", (così è opubblicato su www.romatoday.it), attacca il gruppo grillino in Campidoglio. "Questa è l’incredibile cifra che Massimiliano Fuksas ha ricevuto da Eur S.p.A. per la realizzazione della discussa opera chiamata "la Nuvola". Ancora più incredibile, appare la circostanza che un compenso di tale entità, corrispondente ad oltre 900 anni di stipendio di un impiegato comunale e talvolta di un architetto "qualsiasi", sia stato ritenuto insufficiente dal diretto interessato. Lo scorso 30 novembre, infatti, è scaduto il contratto di consulenza per la direzione artistica dell’opera, che Fuksas aveva in essere con la società committente la quale, a fronte di infiniti ritardi sui tempi di consegna, raddoppio dei costi iniziali e varianti in corso d’opera ascrivibili all’imperizia dello stesso architetto, ha ritenuto opportuno non prorogare la consulenza d’oro che aveva il costo di "soli" 50 mila euro al mese!"

"Tale decisione -ha proseguito il Movimento Cinque Stelle- ha indispettito l’architetto "proletario" Fuksas al punto da indurlo a ventilare l’ipotesi di ritirare la sua "pregiata" firma dall’opera. "
Per tali ragioni il gruppo consiliare capitolino del M5S ha presentato un'interrogazione al Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, affinché venga fatta luce sui faraonici compensi dell’Architetto Fuksas ed anche sulle responsabilità all’origine dei ritardi e dell’aumento dei costi.

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