Il 13 giugno sarà inaugurata la mostra di Paola Marzano "L’architettura razionalista negli anni ’30 a Roma" che sarà visitabile fino al 25 giugno 2011 presso la Galleria d’Arte Eleuteri in via Fontanella Borghese 62.

L Architettura Razionalista a RomaVolumi puri, solidi impianti, consistenza quasi classica e funzionalità sono gli elementi razionalisti che rivivono nella mostra di Paola Marzano.

L’appuntamento gode del patrocinio della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, Provincia di Roma, Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, Comune di Gallipoli, Norman Academy.

Con i 17 oli su tela e su tavola l’artista accompagna lo spettatore nell’esplorazione della Roma razionalista, proponendo vedute architettoniche dell’EUR e del Foro Italico, evocando atmosfere metafisiche e surreali.
Tra i titoli scorgiamo “Fontana della palla”, “Casa delle Armi ” con due versioni della facciata e dell’interno, “Palazzo della Civiltà e del Lavoro”, “Palazzo INA”, “Palazzo dei Congressi” anche qui con due versioni del pronao e del tamburo.
In mostra anche un’interpretazione del tanto discusso e irrealizzato Arco monumentale dell’E42, progettato da Adalberto Libera per l’Esposizione Universale di Roma che si sarebbe dovuta tenere nel 1942 all’Eur. L’arco, che voleva rappresentare il mito del mediterraneo, rivive nell’opera di Paola Marzano come sogno e utopia.

Nelle opere sequenze cromatiche e forti contrasti chiaroscurali costruiscono gli spazi prospettici in cui gli scorci architettonici acquistano una solenne monumentalità, che fanno rivivere l’aspetto metafisico del Razionalismo italiano, ideato nel 1930 dal Gruppo 7, un gruppo di architetti provenienti dal Politecnico di Milano, la sua ricerca della forma pura, essenziale che deve esprimere la funzione dell’oggetto, il suo rigetto dell’ornamento e della decorazione.

“Le cose sono sicure ed instabili, scendono i blu e i neri della sera paca e apparente e sui palazzi e statue dimentiche di passaggi di ombra, la grande ombra del pomeriggio si disegna appena…(…)”. Queste le parole del poeta Francesco Serrao dedicate a Paola Marzano, che descrivono appieno questa mostra: un viaggio esplorativo di mediazione tra il substrato classico della tradizione e lo Spirito nuovo del Funzionalismo, da cui non si può non rimanere affascinati.
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?