Il MiBACT, a nome del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha annunciato che il curatore del Padiglione nazionale alla Mostra Internazionale di Architettura di Venezia del 2018 sarà il famoso architetto Mario Cucinella.

L’archistar Mario Cucinella è stato scelto al termine della procedura di selezione (alla quale sono stati invitati a partecipare dieci nomi rappresentativi del panorama nazionale) e dopo la terna proposta dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanea e Periferie Urbane.

Tra le dieci proposte presentate, tutte molto attente alle più avanzate ricerche e sperimentazioni applicate legate ai temi dello spazio pubblico, è stato selezionato il progetto di Mario Cucinella Architects che si concentra su “uno spazio urbano che va dall’Arco Alpino, giù lungo l’Appennino, sino nel Mediterraneo, dove la tradizionale contrapposizione tra Nord e Sud si smaterializza davanti a quello che possiamo definire come Arcipelago Italia.”

Il progetto di Cucinella - ha continuato Franceschini - è molto ambizioso e innovativo, il Padiglione Italia sarà un’occasione per l’avanzamento della ricerca applicata, parte fondante dell’architettura, per la trasformazione dei territori italiani a partire da una visione chiara e consapevole del futuro”.

Le aree interne del Paese saranno il cuore del progetto.
"Il progetto - come infatti ha sottolineato Franceschini - ha poi il merito di tenere accesi i riflettori della comunità internazionale sui luoghi dell'Italia centrale colpiti dal sisma e sulla sfida della ricostruzione nonché della valorizzazione dell'intero Appennino".

Il prossimo Padiglione Italia dovrebbe dunque proporsi nella forma di “un grande laboratorio dinamico che concentra le sue azioni lungo lo spazio urbano costituito dalle aree interne, che per estensione e stratificazione storico-culturale sono esemplificazione dell’identità del nostro Paese”.

Arch. Mario Cucinella

Mario Cucinella è Direttore del Comitato Scientifico di PLEA-Passive and Low Energy Architecture ed è stato recentemente insignito dell’International Fellowship dal RIBA-Royal Institute of British Architects.
Nel 2013 è stato Guest Professor in Emergency Technologies presso la Technische Universität di Monaco di Baviera e nel 2014 presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli.
Nel gennaio 2012 ha fondato Building Green Futures, un’organizzazione no-profit il cui obiettivo è fondere cultura ambientale e tecnologia.
Tra i progetti, la Kuwait School, a Gaza, sviluppata in partnership con UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso ai rifugiati e profughi palestinesi e del Medio Oriente. 

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