Dall'ultimo rapporto “Problemi e prospettive dei trasporti e della logistica in Italia”, realizzato dall’Ufficio Studi Confcommercio in collaborazione con Isfort e presentato a Cernobbio in occasione del primo Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio, è emersa la conferma drammatica dei ritardi infrastrutturali italiani.

"L’Italia è tra i Paesi europei che investono di meno in infrastrutture e ben 15 regioni italiane si collocano oltre il centesimo posto nella classifica della dotazione infrastrutturale delle 270 regioni europee."
"Senza avere un orizzonte strategico in grado di sfruttare il vantaggio competitivo legato alla collocazione delle sedi portuali e delle aree retroportuali nelle geometrie logistiche internazionali, le opportunità sono colte da altri sistemi produttivi concorrenti."

La triste conclusione del Rapporto, "inadeguatezza infrastrutturale, scarsa accessibilità materiale e digitale, latitanza di un’efficace politica della logistica", pone l'Italia in una classifica ben negativa.

A conferma, basta riportare della classifica solo alcuni dati regionali più eclatanti:
- la prima regione italiana è la Lombardia, al 44° posto, ultime Calabria (211° posto) e Sardegna (231° posto);
- l’Italia è di fatto spaccata in due anche in termini di accessibilità di utilizzo delle infrastrutture di trasporto esistenti;
- il traffico merci nei porti italiani è in calo del 6% rispetto al 2013, anche se si pone (miracolosamente) al terzo posto europeo dopo Olanda e Inghilterra.
Quando riuscirà l'Italia a sostenere lo sviluppo delle cosiddette Autostrade del mare?

Arch. Maria Luisa Gottari

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?