Di recente l’Istat ha fornito una serie di dati sull’andamento economico del nostro Paese: dalla produzione di costruzioni alle prime stime sul nostro prodotto interno lordo.

Il settore delle costruzioni segna un +2,8% sull’anno. Il 2017 si chiude con una leggera diminuzione dell'indice grezzo della produzione (-0,3% la variazione annua rispetto al 2016) e una modesta ripresa.

I dati forniti dall’Istat sull’export nel 2017 sono positivi. L’anno scorso, infatti, le esportazioni italiane sono in crescita rispetto al 2016, del 7,4% in valore e del 3,1% in volume.

Crescono anche le importazioni con +9% e +2,6%. E’ la più alta crescita mai registrata dal 2011. L'avanzo commerciale di 47,5 miliardi di euro del 2017 è - dopo quello del 2016 (49,6 miliardi) – è il secondo più alto mai registrato dall'inizio delle serie nel 1991.

L'economia italiana non cresceva a ritmi così alti dal 2010, riferisce sempre l’Istat secondo le prime stime. La crescita è al +1,4%, che sarebbe il dato più alto dal +1,7% di sette anni fa.

Nel quarto trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,3% su quello precedente e dell'1,6% su base annua e la variazione acquisita è +0,5%.
Il livello del Pil è però ancora sotto i valori pre-crisi: nonostante la ripresa, siamo ancora indietro del 5,7% raffrontando il quarto trimestre del 2017 al primo trimestre 2008, il punto della crisi economica.

Anche dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, provengono dati confortanti sulle nostre esportazioni (aggiornamento al terzo trimestre del 2017). Nei primi nove mesi del 2017, i 36 distretti industriali del Nordest hanno aumentato l'export di 688 milioni (+3,4% sul 2016).
Le filiere che hanno registrato i migliori risultati sono la metalmeccanica (+252,4 milioni), il sistema casa (+187,6 milioni) e l'agroalimentare (+134).

Tra le regioni il risultato migliore arriva dal Friuli Venezia Giulia, dove l'export è stato trainato dal Mobile di Pordenone (+14,5%) ed è cresciuto di 81,2 milioni (+6,5%). In Veneto l'export è aumentato di 583,5 milioni (+3,3%), grazie soprattutto al contributo degli Elettrodomestici di Treviso (+15,2%) e della Termomeccanica scaligera (+13,7%).
Più ridotti i progressi del Trentino Alto Adige, dove l'export si ferma a un aumento di 24 milioni (+2%) e il terzo trimestre è segnato dalla forte contrazione di Legno e arredamento (-34%).

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