Il Consiglio Nazionale dei Geologi, ha preso atto dell'avvenuto stanziamento di quasi 700 mln di euro per alcuni interventi di difesa del suolo ben individuati.

Investimenti per 700 mln pro dissesto idrogeologicoIl ministro dell’Ambiente Corrado Clini aveva già dichiarato giorni fa che ”la tutela del suolo si incrocia con il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici” che deve essere presentato ”alla commissione Europea entro luglio”.
E con questi investimenti finalmente in Italia si parla di prevenzione e del come intervenire sulle cause del dissesto idrogeologico.

Vittorio d’Oriano, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, ha così commentato la notizia:
"Apprezziamo la decisione ma, come hanno dimostrato i disastri occorsi nel nostro Paese nei mesi di Ottobre e Novembre, ben altre risorse occorrerebbero per affrontare il problema".
"Ci auguriamo che il nuovo Ministro dell'Ambiente voglia affrontare tutta la problematica attinente la difesa del suolo, prima di tutto con un confronto serrato con gli addetti ai lavori, quindi con le Regioni che anche per le recenti emergenze hanno adottato comportamenti non sempre coerenti".

Stessa fiduciosa speranza l'aveva già espressa Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, al termine di un incontro avuto con il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini a Roma.
Queste le sue aspettative dichiarando:
"Il ministro ha sottolineato che in Italia bisogna mettere mano al dissesto idrogeologico non solo con misure di contabilità ma soprattutto comprendendone le cause e rimuovendole. Clini ha ribadito più volte il concetto che la prevenzione è la parola d'ordine ed ha lanciato gli investimenti d'impresa a salvaguardia del territorio. Investimenti che creeranno sviluppo, posti di lavoro e fiscalità ma che soprattutto serviranno a mettere in sicurezza il territorio fronteggiando il dissesto idrogeologico e intervenendo con la prevenzione.
E' positivo il fatto che finalmente si voglia affrontare il problema in modo deciso e che il ministro sia consapevole della necessità di rimuovere le cause del dissesto idrogeologico. Queste decisioni ed in particolare quella riguardante gli investimenti d'impresa erano state da sempre invocate dai geologi italiani e vanno nella direzione di una nuova politica di governo del territorio che i geologi auspicano da sempre. Sono scelte che porteranno sviluppo sociale, economico e culturale così come accadde nell'America di Roosvelt. Condividiamo l'impegno del ministro e siamo totalmente a sua disposizione pronti ad aiutarlo in questo percorso che sarebbe davvero nuovo e di svolta per il nostro Paese".

Mara Zenoli
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