Il master in Progettazione e Gestione del Paesaggio della Universitat Autònoma de Barcelona, ha organizzato un workshop internazionale all’aeroporto di Lleida-Alguaire con lo scopo di elaborare progetti di intervento e gestione del paesaggio che mettano in evidenza la relazione tra il nuovo aeroporto e il contesto paesaggistico di riferimento, considerando le infrastrutture aeroportuali elementi definiti dell’ambiente e del paesaggio delle metropoli attuali.

International Workshop di progettazioneDal 16 al 21 ottobre 16 studenti del Master Internazionale in Architectural Engineering del Polo di Lecco, coordinati dal prof. Massimo Tadi, sono stati ospiti a Lleida (Spagna) per partecipare ai lavori del workshop che si sono svolti all’interno dello stesso aeroporto.

Gli studenti hanno avuto la possibilità di interagire all’interno di un team internazionale proveniente da diverse università e strutture di ricerca europee, con l’obiettivo di definire strategie progettuali, paesaggistiche ed economiche per la trasformazione di un ampio territorio caratterizzato dalla presenza dell'aeroporto di Lleida.

Tema del workshop, dal quale il Governo Catalano si attende suggerimenti e idee progettuali, è quello di creare le condizioni perchè l'aeroporto diventi motore di un ampio progetto territoriale, che trovi nei temi dell'Energia, della Tecnologia, dell'Ambiente e della Biodiversità i propri elementi chiave.

Tutti i progetti sono stati presentati durante una conferenza stampa di fronte alle autorità locali e a rappresentanti del Governo Catalano.
Il progetto elaborato dagli studenti del Politecnico ha riscosso grande successo suscitando l’entusiasmo dei rappresentanti del Governo, i quali sull’onda di un reale interesse hanno deciso di aprire una seconda fase del progetto con lo scopo di attuare le proposte ricevute.

La proposta del Politecnico in breve:

La proposta elaborata dal team Politecnico propone una soluzione che coniughi le strutture aeroportuali con l’elemento caratterizzante il contesto di riferimento: l’agricoltura, introducendo un modello innovativo, avanzato e unico per la produzione di idrogeno prodotto da risorse energetiche rinnovabili, soprattutto biomasse, ampiamente presenti in loco.
La proposta costruisce così un modello di sviluppo originale, sperimentale e innovativo per l’intera Spagna, capace di diventare un elemento di riconoscibilità per il territorio.

L’aeroporto diventa il cuore fisico di un processo di innovazione agricola ed energetica, che coniuga tecnologia e ricerca, definendo il nuovo branding del territorio.
Da un punto di vista architettonico la proposta prevede la collocazione di una centrale per la produzione dell’idrogeno nelle aree sottoutilizzate dell’aeroporto, e la sua successiva trasformazione in energia elettrica e riscaldamento; un centro di ricerca per l’innovazione agricola, con serre per la sperimentazione di nuove tecniche in ambiente controllato; la sede del consorzio per la tutela dei prodotti locali e un centro ricerche per l’uso dell’idrogeno.

Università partecipanti:

- Politecnico di Milano
- Università di Pescara
- Istituto Universitario di Architettura di Venezia, IUAV
- Università di Genova
- Universidade Nova de Lisboa
- Università di Lleida
- Università Politecnica di Catalogna
- Università Autonoma di Barcellona
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