Dal mese di aprile è diventato operativo, per i benefici di propria competenza dell’Inps, il nuovo sistema di gestione del cosiddetto "DURC interno", la cui richiesta non sarà più effettuata dal datore attraverso la denuncia contributiva relativa al mese in cui sono richiesti i benefici stessi, ma dall’Istituto quale Ente tenuto a riconoscere i benefici di legge subordinati alla regolarità contributiva, come descritto in dettaglio nel messaggio Inps n. 2889/2014.

Cosicchè l’Inps verifica i presupposti per il rilascio del DURC senza emettere il previsto documento formale.
Quest’ultimo è sostituito da un sistema di segnalazione degli esiti della verifica, (i cosiddetti "semafori"), che danno luogo al DURC interno nell’ambito del Cassetto previdenziale Aziende: il semaforo verde indica una situazione compatibile con il godimento dei benefici, mentre il semaforo rosso indica una situazione incompatibile con gli stessi.

Le norme in vigore prevedono che – in mancanza dei requisiti di regolarità – l’Inps emetta un DURC negativo solo nel caso in cui il datore di lavoro, invitato dall’Inps a regolarizzare la propria posizione entro 15 giorni, non abbia provveduto.

Il 15 maggio partirà il primo "preavviso di DURC interno negativo", che sarà inviato esclusivamente alle aziende con irregolarità incidenti sul diritto al riconoscimento dei benefici.

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