Innovazione e tecnologie digitali in ItaliaIl Ministro per le innovazioni e le tecnologie, Lucio Stanca, ha presentato il 9 ottobre scorso il Rapporto sull'innovazione e le tecnologie digitali nel nostro paese.

Il Rapporto rappresenta uno strumento di analisi, ma anche di dibattito e indirizzo politico su un tema rilevante come quello dell'innovazione tecnologica nel nostro Paese, oggi componente essenziale per la crescita e lo sviluppo.

L'attuale congiuntura conferma che l'innovazione deve costituire il fattore distintivo della nostra ripresa e la condizione per uno sviluppo stabile per un'economia avanzata come la nostra.

La tecnologia svolge un ruolo fondamentale nei processi innovativi.

Il perimetro identificato dal Rapporto è costituito dall'innovazione digitale, cioè quella che trae origine da queste tecnologie.

Esse sono caratterizzate da un'elevata pervasività e toccano tutti i settori economici con una capacità di incidere significativamente non solo sugli aspetti produttivi, ma anche su quelli sociali.
L'innovazione portata dalle tecnologie ICT costituisce un significativo elemento di discontinuità rispetto al passato, diventando una determinante del vantaggio competitivo e, quindi, del processo di creazione e di distribuzione della ricchezza.

Il Rapporto nasce dalla convinzione che il nostro Paese possa vincere la sfida della competitività sul terreno dell'innovazione, in particolare tecnologica.

Il Rapporto conferma che il nostro Paese ha, per molti aspetti, una leadership riconosciuta nella capacità innovativa. Perché, allora, la leva dell'innovazione, in particolare tecnologica, non ha funzionato come altrove? Dare risposta a questa domanda, fare chiarezza su questi temi che sono cruciali per il futuro del Paese, sono fra gli obiettivi di questo Rapporto.

Queste tecnologie, trasversali e pervasive, possono fornire grandi contributi di efficienza e di produttività, e dunque di benessere economico, solo quando se ne sfrutti a fondo il valore di "innovazione e trasformazione" e non solo quello di "semplificazione e accelerazione" delle attività esistenti.

Per decenni, l'informatica e le telecomunicazioni sono state utilizzate per l'automazione delle attività di ufficio o della produzione, realizzando obiettivi di efficienza.

Erano consentiti grossi risultati nel campo della produttività, ma non si poteva innescare un profondo processo di cambiamento. Oggi le tecnologie dell'informazione e di Rete hanno la capacità di trasformare i processi produttivi definendo nuovi modelli nelle attività d'impresa o delle pubbliche amministrazioni.

L'intensità e qualità del loro uso è una caratteristica distintiva delle economie che hanno espresso i migliori risultati negli ultimi anni.

Fonte: stralcio dell'intervento del ministro Stanca alla presentazione del Rapporto
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