Il Rischio idrogeologico in Italia è altissimo. L'emergenza, quindi, non ha fine e di fronte all'inverno in arrivo le categorie tecniche passano al vaglio possibili soluzioni normative per ridurre gli effetti delle inondazioni sui territorio e persone.

Armando Zambrano, Presidente del Consiglio nazionale Ingegneri e Coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche, ha condiviso con Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e componente della Cabina di Regia della Struttura di Missione di contrasto al Rischio idrogeologico, la necessità di tenere nella giusta considerazione la questione legata alla fase di progettazione delle opere, per ridurre i danni provocati dal dissesto idrogeologico.

Le categorie tecniche ritengono che sarà determinante il contributo dei professionisti esterni all'elaborazione dei progetti, in quanto vera priorità da affrontare con un ricco apporto di idee e linee di sviluppo:
- definizione di buone pratiche per la realizzazione di opere a salvaguardia del dissesto;
- definizione di procedure semplificate per il conferimento di incarichi di progettazione a normativa invariata;
- definizione di un codice di comportamento teso al buon utilizzo del territorio; - definizione di una griglia di valutazione da offrire alle Stazioni Uniche Appaltanti per la fase di progettazione degli interventi.

Secondo Massimo Sessa "Il percorso comune intrapreso dalla Struttura di Missione e dalla Rete delle Professioni Tecniche consentirà di centrare l’obiettivo prefissato, cioè la cattiva programmazione e la bassa qualità degli interventi sinora garantiti che non hanno consentito di curare il territorio in modo adeguato alla necessità di sicurezza della popolazione".

Al Secondo Tavolo tecnico dedicato al tema erano presenti Andrea Sisti, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori Agronomi e dei dottori Forestali, Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri, Lorenzo Benanti, Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Agrari, Silvano Da Roit e Antonio Perra, membri del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Stefano Aversa, dell’Associazione Geotecnica Italiana e Pierluigi Claps, del Gruppo it.idraulica.

Gli input forniti saranno affrontati in una seconda riunione, presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - ha concluso Sessa - per proseguire sulla strada della mitigazione del rischio connesso al dissesto.

Fonte: Consiglio Nazionale Ingegneri

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