Una collaborazione importante tra il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI) e l'Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) per creare un approccio più semplice ed economico alle norme tecniche.

L’accordo siglato mercoledì scorso dai due presidenti è finalizzato all’accrescimento della cultura normativa degli ingegneri e all’aumento della loro competitività, tramite la partecipazione dei loro rappresentanti agli organi direttivi, ai comitati di indirizzo (costruzioni, sicurezza, PMI), a tutti gli organi tecnici (commissioni, sottocommissioni e gruppi di lavoro) UNI di interesse sia con ruolo attivo sia semplicemente come osservatori, così come un’idonea rappresentanza a livello CEN e ISO.

Per quanto riguarda l’accesso alle norme, sono previste condizioni estremamente agevolate per l’abbonamento alla consultazione della raccolta completa on-line ad uso degli Ordini e una sperimentazione finalizzata alla visualizzazione (senza oneri aggiuntivi) in remoto delle norme direttamente da parte dei singoli ingegneri presso i propri uffici. L’eventuale acquisto - e il download del file - dei singoli documenti avverrà a un prezzo unitario speciale forfetario di 15 euro, indipendentemente dal prezzo di listino.

Formazione che garantisca i crediti necessari all’aggiornamento professionale, servizi di informazione tramite internet e newsletter, seminari, convegni e pubblicazioni congiunte sono gli altri campi di azione previsti dall’accordo.

"Per UNI questo accordo è estremamente significativo: gli ingegneri sono la prima categoria professionale che diventa 'Grande Socio' - afferma il presidente UNI, Piero Torretta - Ci aspettiamo di riuscire ad abbattere le barriere alla conoscenza e all’uso delle norme da parte di soggetti che possono diffonderne il valore e l’abitudine all’uso in settori molto ampi, contribuendo così a riqualificare l’immagine e la funzione della norma stessa: da riferimento per dirimere i contenziosi a strumento per anticipare e risolvere i problemi. Inoltre auspichiamo che la competenza custodita dai 106 Ordini provinciali e dagli oltre 240.000 iscritti possa affluire nei processi di normazione contribuendo al continuo miglioramento delle norme stesse".

L’accordo avrà un effetto diretto anche sulla professione dell’ingegnere, infatti Armando Zambrano, presidente CNI, afferma che "collaboreremo per mettere a punto degli standard di qualità della professione a supporto del progetto di certificazione volontaria delle competenze".

Fonte: UNI

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