Il Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri, presentando una ricerca sulla crisi del reddito nel mondo dell'ingegneria, in occasione dell'Assemblea Nazionale del 4 marzo scorso a Bologna, ha confermato che il reddito professionale medio degli ingegneri (tra il 2007 ed il 2014) ha registrato una flessione negativa vicina al 20%.

In una visione ottimistica ci sarebbe addirittura per il 2016 anche un ulteriore calo dell'1%, senza alcuna previsione di crescita.

Già il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) aveva evidenziato in precedenza che anche la professione dell'architetto era schiacciata fortemente dalla crisi.
Lo scenario tracciato dalla 5a edizione dell’Osservatorio sulla professione di Architetto, promosso dal CNAPPC in collaborazione con il Cresme, aveva fatto emergere che gli oltre 154 mila architetti italiani non superavano in media un reddito annuo pari a circa 17.000 euro.
Una forte contrazione che tra il 2008 e il 2015 è stata del -41%.

A ciò si aggiunge, poi, che per i progettisti italiani la solvibilità della clientela continua ad essere un problema.
Nel 2015 la percentuale di architetti che indica di vantare crediti residui nei confronti della clientela privata è il 67%, il 6% in più rispetto alla situazione del 2014.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?