Il secondo piano del complesso progettato da Giogio Vasari si rinnova dopo un lungo intervento di restauro e un interessante allestimento di grande effetto.
A Firenze sono state inaugurate le prime otto sale dei Nuovi Uffizi (denominate dei maestri stranieri, ma che saranno aperte al pubblico solo domani 20 dicembre) quale primo segmento dell'ampio progetto rivoluzionario di rinnovamento espositivo.

Inaugurazione alla Galleria degli UffiziInaugurate dal sottosegretario al ministero dei Beni Culturali Roberto Cecchi, le otto sale si sono presentate subito con una forte innovazione cromatica perchè, al posto della bicromia Vasariana del bianco e grigio, l'occhio ha percepito immediatamente l'intenzione di rendere moderno il più visitato museo nazionale italiano con l'uso forte del contrasto tra in blu acceso delle pareti e il color cotto delle pavimentazioni.

Come ha dichiarato il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, il blu -in effetti- sembra essere più adatto all'esposizione delle opere di artisti spagnoli, francesi, fiamminghi e olandesi.  "Si è voluto privilegiare un colore vibrante, acceso," ha dichiarato Natali, "e in questo caso il blu ci è sembrato più confacente, per cultura e gusto, ai dipinti pensati per queste sale".

Le sale rinnovate sono accessibili tramite la realizzazione di una nuova scala (detta di Ponente) nella corte interna del palazzo, che vorrebbe essere simbolo del moderno impianto architettonico progettato da Adolfo Natalini.
“I tempi per raggiungere quanto presentiamo oggi sono stati lunghi", ha detto Cristina Acidini, sovrintendente al polo museale fiorentino. "il cammino è stato accidentato e sappiamo già che non sarà breve nè semplice completare il lavoro negli anni a venire. Con l’apertura delle Sale degli Stranieri siamo ancora alla classica punta dell’iceberg: ma il primo passo è stato compiuto ed il resto dei risultati, adesso, sarà progressivamente in arrivo”.

Arch. Lorenzo Margiotta
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