Il Parco Biblioteca degli Alberi (noto più semplicemente come la Biblioteca degli Alberi) è un parco situato a Milano nella zona tra Via Sassetti e via de Castillia, e realizzato dalla designer paesaggistica olandese Petra Blaisse e da Piet Oudolf, insieme allo Studio Inside-Outside.

Il progetto del parco fu approvato nel 2004, attraverso un concorso noto come "Concorso internazionale di progettazione Giardini di Porta Nuova - area Garibaldi Repubblica", vinto dallo studio di progettazione e design Inside-Outside con il progetto “La biblioteca degli alberi”.

Il costo del parco si aggira sui 14 milioni di euro; esso si estende su circa 8 ettari e rappresenta la terza area verde del centro milanese per estensione, inaugurata il 27 ottobre 2018.

Si tratta di un grande parco pubblico a gestione privata, il primo del suo genere: 95.000 metri quadri di verde con 90mila piante, aree per lo sport, percorsi didattici e sentieri.

Dopo 14 anni di lunga attesa, la cosiddetta Biblioteca degli Alberi collega finalmente piazza Gae Aulenti al quartiere Isola, alla sopraelevata su via Melchiorre Gioia, alla promenade verde di Varesine e al giardino di via de Castillia.

La rete dei percorsi lineari, che attraversa il parco in tutte le sue parti, consente sia un facile accesso da molti punti della città sia una notevole permeabilità all’interno dell’area.
La pendenza massima viene sempre contentuta all’interno del 5% e viene garantito il collegamento e l’accesso al parco per ogni categoria d’utenti.

La rete di percorsi lineari che collegano il parco con le parti di città adiacenti sono gerarchicamente suddivisi in percorsi principali, larghi 5 metri e percorsi secondari, larghi 2,5 metri, con pavimentazioni in calcestruzzo spazzolato grigio.

I campi sono le aree individuate dalle intersezioni dei percorsi lineari che, a seconda delle dimensioni e della giacitura, saranno organizzate secondo un carattere specifico proprio, per esempio giardini fioriti, prati, piazze dure, spazi liberi, al fine di assicurarne la massima flessibilità d’uso.

Le foreste circolari sono stanze naturali coperte dalle chiome degli alberi, in contrapposizione con gli spazi liberi del parco e diventano spazi attrezzati per la sosta, per lo svago e per il gioco, luoghi fondamentali dal punto di vista del programma e degli usi del parco.

I giardini sono formati dall’intrecciarsi di un sistema di sentieri (larghi 2.5 metri) e viali (larghi 5 metri) dritti e funzionali, che collegano tutti i punti strategici di accesso a tutti i punti strategici di uscita.
Questi punti sono stabiliti in rapporto con le vie, gli edifici, le fermate dei mezzi pubblici e le altre aree attive intorno al parco, che pedoni e ciclisti devono raggiungere nel modo più semplice.
I sentieri sono orientati anche in direzione di luoghi più lontani, che ricordano al visitatore i molti tesori naturali e architettonici di Milano.

I viali possono essere considerati spazi funzionali e pratici: diventano un palcoscenico lineare per eventi quali mercatini, mostre, sfilate di moda e simili.
I loro punti di collegamento – in cui si incrociano percorsi diversi – formano delle piazzole di varie forme e misure, da utilizzare come ‘momenti’ per oggetti speciali come una scultura o una fontana, un palcoscenico temporaneo, una terrazza o una stanza permanente; e per qualsiasi tipo di attività di gruppo.

I percorsi lineari conducono il visitatore tra due punti secondo una linea retta, ma la complessa struttura della ‘rete dei sentieri’ nel suo insieme crea un interessante sistema di circolazione all’interno del parco. Ciascun sentiero offre una sua prospettiva e una particolare esperienza dei giardini, delle foreste e delle molte vedute sulla città. Seguendo i sentieri in una particolare direzione, il visitatore incontra con tutta facilità le numerose situazioni sociali, culturali e commerciali stabilite all’interno del parco, oppure lungo e oltre il suo perimetro.

I vialetti non sono solo superfici per camminare e pedalare, essi comunicano anche informazioni: indicano la direzione, recitano poesie e mostrano i nomi e l’origine degli alberi che formano la collezione della biblioteca. In generale, funzionano da spina dorsale dell’infrastruttura di servizio del parco: canali di scolo, irrigazione, sistemi di illuminazione, cavi elettrici e telefonici correranno a lato dei sentieri, o saranno integrati al loro interno.

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