Venerdì scorso è stato inaugurato il nuovo grattacielo di Torino che non vuole superare l'altezza massima della Mole Antonelliana, ancora simbolo della città.

Il Grattacielo Intesa Sanpaolo è alto 167,25 metri, inferiore ai 167,50 metri della costruzione più alta della città di Torino.
Progettato dallo studio Renzo Piano RPBW, l'edificio è situato ai margini del centro storico, nei pressi della stazione di Porta Susa, e si trova al centro di una concentrazione eccezionale di servizi pubblici e strutture di scala metropolitana.

La parte di fabbricato che si sviluppa fuori terra (la torre) è assimilabile ad un edificio a pianta rettangolare di dimensioni massime 36 x 60m circa, mentre la parte interrata occupa l’intero lotto edificabile disponibile con un’impronta di 46 x 161m circa.

Come le montagne innevate che fanno da sfondo alla città di Torino, la torre è rivestita con materiali luminosi bianchi (vetro, alluminio laccato, vetro opalescente) che lo rendono quasi immateriale e "luminescenti", come il ghiaccio, formando variazioni fotosensibili sottili e sfaccettature che cambiano a seconda del momento della giornata e della stagione.

Molti gli spazi dedicati al pubblico: un auditorium sospeso multifunzionale, una serra bioclimatica che occupa gli ultimi tre piani del grattacielo con alberi di alto fusto, una cafetteria e un ristorante con terrazza panoramica che offre una visione mozzafiato della città.

Ovviamente soddisfatto Renzo Piano, nonostante le numerose critiche che pongono il suo grattacielo addirittura come un "parallelepipedo amorfo e fuori posto", perché sovrasta una città barocca come Torino fatta di "tetti rossi e palazzi storici".

Questo grattacielo stravolge massicciamente lo skyline della città, sempre rispettoso dalla sottile guglia della Mole Antonelliana?
Chiarificatrice è l'affermazione del famoso architetto: "L’aspetto più importante è quello sociale. Il grattacielo dialogherà con la città, il piano terra è ampiamente accessibile e inserito nel parco e con le scale mobili dell’atrio si sale verso spazi disponibili a tutti".

Arch. Lorenzo Margiotta

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?