Il nuovo anno si apre in tono fortemente negativo: il valore complessivo rilevato nel mese di gennaio è il più basso della serie mensile degli ultimi dieci anni.
Infatti, secondo l’aggiornamento al 31 gennaio 2012 dell'Osservatorio Oice-Informatel, le gare di servizi di ingegneria e architettura bandite nel mese di gennaio sono state 306 (di cui 21 sopra soglia) per un importo complessivo di soli 21,2 milioni di euro (9,5 sopra soglia e 11,7 sotto soglia).
Ciò significa decrementi, rispetto a gennaio 2011, dello 0,6% in numero e del 32,3% in valore.

In flessione il mercato dei bandi di soli serviziE continuano ad essere eccessivi i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti a gennaio il ribasso medio sul prezzo a base d'asta, per le gare indette nel 2010, è al 41,8%. Le informazioni sulle principali gare indette nel 2011 e già aggiudicate ci danno un ribasso medio del 41,9%.

“Il 2012 non inizia bene – ha dichiarato il presidente dell'OICE Gabriele Giacobazzi –, aumentando le preoccupazioni per il settore che soffre da troppo tempo il disimpegno della Pubblica Amministrazione dagli investimenti in infrastrutture. La situazione del mercato rimane quindi estremamente fluida e incerta, così come il quadro normativo che, sottoposto a interventi di urgenza dal Governo Monti, rischia di destabilizzare le regole che le stazioni appaltanti devono applicare.
Al di là del merito degli interventi posti in essere con il decreto legge sulle semplificazioni che, soprattutto con l’attivazione della banca dati nazionale sui contratti pubblici, dovrebbe effettivamente rendere molto più agevole la partecipazione alle gare riducendo i costi burocratici per le imprese e per le stazioni appaltanti, ci sono altri casi in cui le norme del Governo indirettamente creano problemi, anche rilevanti.
E’ il caso – ha continuato il presidente dell'OICE – delle gare di progettazione per le quali, con l’abrogazione delle tariffe professionali – misura peraltro positiva e da tempo auspicata anche da OICE – si rischia la paralisi.
La norma contenuta nel decreto legge sulle liberalizzazioni priverà infatti le stazioni appaltanti di qualsiasi riferimento per stimare la base di gara e renderà impossibile definire i requisiti di capacità tecnica, anch’essi basati sulle tariffe, nonché predisporre i certificati dei servizi svolti. E’ un caso emblematico di come una norma pensata per settori particolarmente protetti, impatti su altri settori creando problemi.”

La posizione dell’Italia rispetto agli altri paesi europei si rileva dal numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria, che è passato dalle 31 del gennaio 2011 alle 21 del gennaio 2012, -32,3%.
In recupero l’andamento delle gare miste, cioè per progettazione e costruzione insieme. Nel mese di gennaio 2012, rispetto allo stesso mese del 2010, il valore messo in gara sale del 43,7%.

Fonte: OICE
Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?