Per il terzo mese consecutivo pesanti perdite per il mercato pubblico della progettazione: -53,7% rispetto al valore messo in gara da luglio a settembre del 2011.
Infatti, secondo l'osservatorio Oice, il mese di settembre ha chiuso con il valore della domanda in tono negativo, -22,4% rispetto allo stesso mese del 2011.

In calo appalti pubblici di ingegneria e architetturaLe gare per servizi di ingegneria e architettura bandite nel mese sono state 223 (di cui solo 15 sopra soglia). Rispetto a settembre 2011 il numero delle gare scende del 10,2% (-31,8% sopra soglia e -6,3% sotto soglia) e il loro valore scende dell’8,6%.
Anche il confronto in valore tra i primi nove mesi del 2011 e del 2012 è fortemente negativo: nel periodo gennaio-settembre risultano bandite 2.677 gare per un importo complessivo di 347,0 milioni di euro che, rispetto allo stesso periodo del 2011, scendono del 10,2% nel numero e del 22,4% nel valore.

Sono sempre eccessivi i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti fino a settembre il ribasso medio sul prezzo a base d'asta, per le gare indette nel 2010, è al 41,7%. Le informazioni sulle principali gare indette nel 2011 e già aggiudicate, ci danno un ribasso medio del 39,3%, che raggiunge il 53% nell'aggiudicazione della gara pubblicata dalla provincia di Brescia per la progettazione preliminare e prefattibilità ambientale per l'adeguamento del tratto Berzo Demo Edolo della ss 42, con un importo a base d'asta di 560.000 euro, aggiudicata per 263.071 euro.

"Il quadro che esce dai dati dell’ultimo trimestre è davvero preoccupante – ha affermato Luigi Iperti, Vice Presidente Vicario OICE – e conferma ciò che emerge anche da altri indicatori economici: la stretta della spesa pubblica rischia di strangolare non solo il nostro settore, ma l’intera economia nazionale. Sono molti mesi che ripetiamo che devono riprendere gli investimenti produttivi delle Amministrazioni pubbliche: il paese ha urgente bisogno di provvedimenti indirizzati alla crescita.
Sarebbe necessario – ha concluso Luigi Iperti – rendere effettivi gli obblighi comunitari sui ritardati pagamenti e non recepire la direttiva, come sembra sia stato annunciato, rendendola vincolante nei rapporti fra privati e sostanzialmente derogabile da parte dei committenti pubblici. Non credo che sia questa la ratio del legislatore comunitario."

Dopo una crescita continua che durava da anni, mostra una battuta di arresto anche l’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme. Nei primi nove mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, il valore messo in gara scende del 12,5%. Questo risultato è in parte dovuto all’eccezionale valore messo in gara a settembre 2011: 3.357 milioni di euro, contro i 495 milioni di euro di settembre 2012.
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