“Ci auguriamo che l’Assemblea Regionale siciliana voglia recedere dall’intraprendere la pericolosa strada del condono viziosamente legata ad abusivismo, malaffare e criminalità e che rappresenterebbe un ennesima vergogna non solo per l’Isola, ma per l’intero Paese”.

Così il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori sulla ipotesi di sanatoria per gli abusi edilizi commessi entro 150 metri dalla costa.

“L’era dei condoni è ormai finita per sempre – sottolinea il Presidente Cappochin - così come lo deve essere quella dell’abusivismo. Dopo lo scempio delle coste e le ferite che sono state inferte ai territori e all’ambiente, il nostro Paese ha bisogno di essere messo in sicurezza, preservato attraverso un programma nazionale di salvaguardia ambientale e paesaggistica fondato su progetti di sviluppo non invasivi”.

“Serve l'approvazione di una legge urbanistica nazionale che, a differenza di quella vigente che risale al 1942, sia adeguata e consenta gli interventi che vanno nella direzione del Riuso, Rigenerazione urbana sostenibile, questa sì l’unica strada in grado di realizzare città belle, efficienti da un punto di vista energetico e funzionale, di valorizzare i territori ed i paesaggi conducendoci alla crescita economica, culturale e sociale indispensabile quanto mai all’Italia in questo momento”.

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