La Giuria dei Premi banditi dal Consiglio Nazionale degli Architetti in occasione della 'Festa dell’Architetto' ha nominato i vincitori di “Architetto italiano 2015”, “Giovane talento dell’architettura 2015”, e del “Premio Raffaele Sirica 2014, Start up giovani professionisti”.

Case blu, a Siracusa

All’architetto Vincenzo Latina è andato il Premio “Architetto italiano 2015” per “la sua capacità di affermare la qualità del progetto quale elemento fondante la definizione dei processi di trasformazione urbana che sono declinati con rara sensibilità e attenzione verso il patrimonio culturale e urbano con il quale riesce a stabilire un significativo rapporto di interazione e di dialogo”.

Ha dichiarato l'architetto: "Questo premio lo considero non come un riconoscimento a me, ma piuttosto ai tanti architetti che operano nella cosiddetta provincia italiana, senza troppo clamore, facendo belle opere con rigore e capacità. Non grandi opere, ma innesti, ristrutturazioni, completamenti che si confrontano armoniosamente con la città costruita".
"Ma vincere un concorso non vuol dire poi costruire"!!!!

Municipio di Gembloux, Belgio

Allo Studio Demogo di Simone Gobbo, Alberto Mottola e Davide De Marchi è andato il Premio “Giovane talento dell’architettura italiana 2015” per il progetto del Municipio di Gembloux in Belgio, "opera che rivela una grande maturità progettuale e professionale e che nasce da un percorso esemplare sia dal punto di vista amministrativo, con un concorso di progettazione promosso da Europan, che da quello della gestione del processo di trasformazione urbana”.

Scrivono i progettisti: "Si tratta di un arricchimento urbano che utilizza l’idea di una nuova centralità: quella che dialoga, che completa, che rivela al di là di se stessa il carattere di ciò che la circonda. Un’opera che entra in risonanza, anche matericamente, con la voce antica della città, stabilendo un’interazione mutevole nelle differenti condizioni atmosferiche e di luce dello spazio circostante."

A spoon.CITY, di Lucia Rampanti e di Caterina Pilar Palumbo, è andato invece il Premio “Raffaele Sirica - start up giovani professionisti” per “aver sviluppato l’idea di una piattaforma meritocratica attraverso la quale, da un lato, gli architetti possono proporre la loro candidatura descrivendo al meglio le loro competenze, dall’altro, gli studi o le aziende del settore possono richiedere qualsiasi tipo di servizio di architettura con la garanzia di ricevere un risultato conforme alle loro richieste”.

Il progetto vuole bypassare le difficoltà che derivano da un mercato inflazionato: "Nel nostro Paese c’è un architetto ogni quattrocento abitanti. Una densità di professionisti che mette in difficoltà soprattutto chi si affaccia al mondo del lavoro".

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