Il Piano d’Azione Nazionale per la Sostenibilità Ambientale nel settore della Pubblica Amministrazione rinvia ad appositi decreti, emanati dal Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’individuazione di un set di criteri ambientali "minimi", tra i quali quelli inerenti i servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa).

Il ministero dell'Ambiente ha emanato un decreto che aggiorna i Criteri ambientali minimi (Cam) di apparecchi di illuminazione e lampade destinati all'illuminazione pubblica e di cui le stazioni appaltanti devono tener conto nell'indire un appalto di forniture che sia del tipo "verde".

Il decreto aggiorna i requisiti fissati per lampade a scarica o a Led e per apparecchi di illuminazione: si tratta di criteri minimi che le stazioni appaltanti devono utilizzare per realizzare appalti "verdi". Criteri che servono a favorire una illuminazione indirizzata al risparmio energetico.

L'obiettivo nazionale da raggiungere, infatti, entro la fine del 2014 è la quota del 50% (in numero e in valore) di appalti "verdi", sul totale degli appalti pubblici stipulati nel settore dell'illuminazione pubblica.

I Cam, ricordiamo, sono parte integrante delle politiche ambientali cosiddette di Green Public Procurement (GPP), il cui intento è favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale.

Il decreto quindi contiene i criteri di base, le specifiche tecniche e le condizioni di esecuzione degli impianti di illuminazione pubblica, ma soprattutto un'altra importante novità: definisce la qualificazione e i requisiti che il progettista illuminotecnico deve avere per la partecipazione ad appalti di progettazione di impianti di illuminazione pubblica che possano essere considerati rispettosi dell'ambiente.

Qualificazione dei progettisti

L'offerente che vuole partecipare ad "appalti verdi" deve disporre di personale con le competenze tecniche necessarie a scegliere, dimensionare e progettare correttamente l'impianto ed i singoli apparecchi al fine di ridurre gli impatti ambientali.

In particolare, il progettista illuminotecnico, interno o esterno all'organizzazione dell'offerente deve possedere i seguenti requisiti:
- essere iscritto all'Ordine degli ingegneri/architetti o dei periti, ramo elettrico, oppure ad una associazione di categoria del settore illuminazione pubblica, regolarmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo economico;
- aver svolto per almeno 5 anni lavori di progettazione di impianti di illuminazione pubblica; - aver firmato come progettista (anche non principale) nei 5 anni precedenti almeno 2 progetti di realizzazione o riqualificazione energetica di impianti di illuminazione pubblica per un numero di punti luce complessivo pari o superiore a quello dell'impianto da progettare;
- non essere dipendente né avere in corso contratti subordinati con alcuna ditta che produca o commercializzi apparecchi di illuminazione.

Arch. Lorenzo Margiotta

Ministero dell'Ambiente, Decreto 23 dicembre 2013, "Criteri ambientali minimi per l'acquisto di lampade a scarica ad alta intensità e moduli led per illuminazione pubblica, per l'acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica e per l'affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica - aggiornamento 2013. " (GU Serie Generale n.18 del 23-1-2014)

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?