Tra le varie pubblicazioni dell'Agenzia delle Entrate non vanno sottovalutate le Sintesi delle analisi condotte semestralmente sulle dinamiche delle compravendite e i livelli dei valori di mercato delle abitazioni in 19 province italiane, redatte dagli Uffici Provinciali.

Va ricordato, quindi, che da ieri sono consultabili, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, le Note territoriali sull’andamento del mercato immobiliare residenziale di 19 province italiane nella seconda metà del 2015.

Le Note territoriali realizzate dagli Uffici Provinciali - Territorio, in collaborazione con l'Ufficio Statistiche e Studi del Mercato Immobiliare della Direzione Centrale OMISE dell'Agenzia delle Entrate, illustrano la composizione e le dinamiche del mercato residenziale, approfondendone i dati strutturali del capoluogo e dei comuni della provincia.

Le province interessate, per cui è possibile indagare in dettaglio la dinamica del mercato, sono: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Genova, Catania, Firenze, Salerno, Perugia, Bari, Venezia, Padova, Modena, Crotone, Udine, Pavia, Catanzaro e Mantova.

Le analisi condotte dagli uffici provinciali-Territorio, in collaborazione con l'OMI dell'Agenzia delle Entrate e pubblicate nelle Note territoriali, hanno fornito un quadro articolato della dinamica delle compravendite nel secondo semestre del 2015.

La provincia di Venezia, ad esempio, ha registrato, nel periodo osservato, un incremento delle compravendite pari al 17,8%, leggermente più accentuato nel capoluogo (+19,3%) e superiore al dato medio regionale. In leggero aumento sono risultate anche le quotazioni (+0,1%), in controtendenza rispetto al comune di Venezia (-0,1%), dunque, per merito soprattutto dei comuni non capoluogo (che hanno registrato, infatti, un incremento dello 0,3%).
Frazionando il dato provinciale in macroaree, spiccano prevedibilmente le percentuali di Venezia capoluogo e Zona balneare, rispettivamente prossimo e superiore al 20%, in corrispondenza di una porzione di mercato ben superiore al 50% del totale.
A Venezia-città spicca, infine, il trend negativo dell'area "Centro storico e Giudecca", in controtendenza rispetto al resto del territorio comunale.

Anche la provincia di Padova ha registrato, nel secondo semestre 2015, una crescita significativa nelle compravendite (+19,3%), abbastanza omogenea tra capoluogo (+21,5%) e altri comuni (+18,4%), come conferma anche la scomposizione in macroaree e, anche in questo caso, superiore alla media regionale (+14,7%); sostanzialmente stabili, invece, le quotazioni, che hanno registrato un calo solo dello 0,1%, leggermente più accentuato nel capoluogo (-0,3%).
A Padova-città, l'unica area che ha segnato una riduzione delle compravendite è risultata il centro storico (-3,3%); la tendenza generale conferma peraltro una crescita del dinamismo del mercato dal centro alla periferia (accreditata di un significativo +61,9%).

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