Il rischio di Crollo degli edificiNel quinto quaderno di Protezione Civile è contenuta una scheda di autovalutazione dei fabbricati, che è piuttosto un tentativo di affrontare con la necessaria scientificità un tema delicato e complesso come il rischio di crollo dei fabbricati.

Rischio che è in questo caso legato quasi esclusivamente a un problema di vetustà delle strutture portanti e di superficialità e incapacità nell'esecuzione.

Un rischio che non molti sono in grado di affrontare e valutare con precisione: pochi sanno chi ha costruito la loro casa, soprattutto nelle grandi città - alle quali il rischio è sostanzialmente riferito - e nei grandi condomini.

Pochi sanno esattamente quando e come è stata costruita la loro casa, se non addirittura ignorano quali siano e di che materiale le strutture portanti.

Di qui da un lato una indifferenza diffusa allo stato di conservazionee di "quello che non si vede", e dall'altro la diffusa tolleranza di opere di trasformazione interna che a volte possono costituire un rischio certo per l'intero edificio.

La scheda di autovalutazione, elaborata dal Politecnico di Milano su incarico della Regione Lombardia, è nata per essere compilata da chiunque, non necessariamente da tecnici o esperti di edilizia.

In questo modo, chiunque potrà essere in grado di valutare se la propria casa, il proprio appartamento ha qualcosa di anomalo, e quindi decidere se sia il caso di non preoccuparsi oltre, di chiamare uno specialista o di chiamare i Vigili del Fuoco.

Insomma, un termometro per misurare in modo sommario ma scientificamente articolato e attendibile lo stato di salute del fabbricato.

Per informazioni e consultazione: www.protezionecivile.regione.lombardia.it


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