Gli esperti della commissione comunale hanno scelto, tra altri 4 partecipanti, la progettazione avveniristica di due famosi architetti: sono l'italiano Massimiliano Fuksas ed il collega sloveno Sandi Pirs.

La proposta che ha convinto la commissione presieduta dall’architetto Vilijem Šantavec prevede una torre alta 111 metri, con struttura a doppia ellisse leggermente inclinata verso il mare, che dovrà superare il dislivello tra la spiaggia di Giusterna e il vicino Monte San Marco.

Una torre che dovrebbe avere, secondo la commissione, un ruolo simbolico volto a sancire l'unione tra italiani e sloveni all'interno di Capodistria, anche se -a dirla con sincerità- non sembra siano ancora eleminati i momenti di frizione tra le parti.

Nelle intenzioni degli autori però la struttura ha anche un significato più profondo: la doppia ellisse protesa verso il cielo rappresenterebbe infatti le due culture - italiana e slovena - che convivono nella città di Capodistria e in tutto il litorale. «La torre consiste in due spirali crescenti, che si intrecciano e illustrano la coesistenza delle due nazioni e delle due culture storicamente presenti in questo luogo. Ecco perché questa è anche una torre della pace», ha dichiarato l’architetto Pirš al quotidiano di Lubiana Delo.

La nuova struttura diventerà anche un mezzo pratico per i residenti per passare da Giusterna a Monte San Marco e viceversa; oltre -ovviamente- all’inevitabile oggetto simbolo per un’attrazione turistica non indifferente.
Capo Grande (sul Monte San Marco) sarà infatti raggiungibile dalla futuristica torre attraverso un caratteristico ponte, dalle pareti in vetro, lungo ben 100 metri.

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?