CAMMINI E PERCORSI è il progetto a rete dell'Agenzia del Demanio, promosso da MIBACT e MIT che, dopo il successo di Valore Paese Fari, punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi.

L'obiettivo del progetto è riutilizzare i beni come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio, per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel.
 L'operazione vuole agevolare i giovani imprenditori under 40, le cooperative e le associazioni che potranno partecipare al bando di gara, per avviare le proprie attività all'interno di una rete di infrastrutture e servizi destinati a crescere e diventare un punto di riferimento per lo sviluppo di un turismo più consapevole, rispettoso del territorio e dell’ambiente.

“Il progetto Valore Paese – Cammini e percorsi” dell’agenzia del Demanio e del Mibact si inserisce nella strategia di rilancio del turismo previsto nel Piano Strategico.
Il bando punta alla valorizzazione di tutto il territorio con la creazione di mete alternative, dal Nord al Sud del Paese: un modo per rispettare l’ambiente circostante creando nuove forme di turismo lento che puntino alla qualità dell’offerta in chiave sostenibile”.

A dirlo è Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo, in merito al progetto che è stato presentato ieri al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

“Valore Paese, inoltre, – spiega il sottosegretario – mette insieme le nostre eccellenze: il patrimonio poco conosciuto, come quello dei cammini e degli itinerari riconosciuti a livello locale e caratteristici del nostro paesaggio, i giovani, a cui è rivolto il bando, e la sinergia tra pubblico e privato che in più occasioni ha dimostrato di essere una collaborazione vincente.
Il bando, infatti, prevede di affidare in concessione gratuita (a imprese, cooperative e associazioni formate da under 40) più di 100 beni di proprietà dello Stato, degli Enti territoriali e di Anas.
Piuttosto che dismetterli e lasciarli a sé stessi, questi beni vengono valorizzarli e a loro viene data una nuova vita. È, inoltre, un’opportunità per giovani imprenditori che vogliono puntare su un nuovo modello di business che si basa sull’industria culturale e creativa”.

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