Dopo 18 anni dall'inizio dell'iter e otto dall'apertura del cantiere, dopo la presentazione alla stampa di tutto il mondo della (quasi) fine dei lavori il 19 luglio scorso, la monumentale opera di 281mila metri cubi sarà inaugurata sabato prossimo alla presenza di Matteo Renzi.

Ma il progettista, Massimiliano Fuksas, continua a sconcertare con le sue frasi a effetto: "Per me l'incubo comincia ora - ha detto in un'intervista a La Repubblica - Sai cosa vorrei? Vorrei che la vendessero, e subito, ai tedeschi. Loro sì che la farebbero funzionare".

A lui non piace il nome dato alla sua struttura. Un concorso, infatti, scelse di nominarla 'Nuvola' quando invece per l'estroso ideatore poteva essere benissimo "The Floating Space" (e si tratta in effetti di "un oggetto organico dentro una teca, il caos imprigionato nel razionale").

E le preoccupazioni dell'Architetto non sono proprio fobie: "...vorrei che tutti si impegnassero, con sobrietà e temperanza, a farla funzionare davvero questa Nuvola di fiberglass cucita su misura da una ditta belga-tedesca, a riempirla di gente, di vita, di artisti, di tibetani e cinesi, di africani e russi, di tedeschi e americani. Senza la vita, in due anni tutto si degraderebbe. Ecco, temo che fra due anni possa iniziare il dibattito su dove trovare i soldi per restaurare la Nuvola di Fuksas".

Graziella Surico

Vuoi restare aggiornato su questo argomento? Lascia la tua email e registrati con un click.
Questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione l'utente acconsente al loro utilizzo in conformità con i Termini sulla privacy.                   [
Non mostrare più
]
Accedi o registrati gratis in un click
Email:
Password:
Password dimenticata?