Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 10563/2012, pubblicato qualche giorno fa, prevede che tutti i gestori telefonici dovranno comunicare all’Anagrafe tributaria i dati relativi alla telefonia fissa e mobile.

Il fisco registra il traffico telefonicoAltre informazioni, quindi, nelle mani dell’Amministrazione finanziaria. L'obiettivo dichiarato è sempre la lotta all’evasione, per poter confrontare i dati acquisiti ufficialmente con quelli dichiarati dai contribuenti.

Ma l'intento originario del nuovo redditometro approvato da un Parlamento omogeneo prevedeva sì, ai fini fiscali, la raccolta dei dati delle utenze (luce, gas e telefono), ma erano dati che dovevano servire alla verifica delle case effettivamente sfitte o meno.

La consegna dei tabulati all’Amministrazione finanziaria e ben altra cosa.
E la privacy?
Ormai è solo uno spauracchio che esiste come le gomme elastiche, lo si estende e si restringe come si vuole.

Secondo il Fisco, infatti, non dovrebbero esserci problemi legati alla privacy dei contribuenti. "I dati e le notizie, che pervengono all’anagrafe tributaria - è stato spiegato dall’Agenzia - sono raccolti e ordinati su scala nazionale al fine della valutazione della capacità contributiva, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti".

Ing. Enzo Ritto
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