Sono online le nuove linee guida per il design dei Servizi Digitali della pubblica amministrazione centrale e locale, per un periodo di consultazione pubblica che terminerà il 31 agosto 2016.

Cinque i principi cardine che devono ispirare la fase di progettazione e sviluppo dei servizi di nuova generazione:
- partire dal cittadino e dal soddisfacimento delle sue esigenze, agevolando l’effettiva partecipazione civica,
- garantire un dialogo costante finalizzato al miglioramento della performance,
- prestare attenzione al design come tratto distintivo per la progettazione,
- assicurare affidabilità, semplicità e chiarezza,
- portare i tratti caratteristici dello stile italiano (progettualità, creatività, estetica) nella pubblica amministrazione.

Dieci le strategie che hanno l’obiettivo di accompagnare operativamente lo sviluppo dei nuovi servizi: dal coinvolgimento del cittadino alla sicurezza nell’utilizzo da qualsiasi dispositivo, alla valutazione e al costante monitoraggio dell’impatto sulla vita del cittadino.
Le strategie prevedono inoltre "Indicazioni" su come evitare che i cittadini debbano fornire le stesse informazioni più di una volta e forniscono suggerimenti per una comunicazione chiara con la possibilità per il cittadino di accedere sempre ai propri dati, di controllarli e di correggerli, mantenendo un continuo dialogo con la PA.

La consultazione pubblica darà la possibilità a chiunque di inviare suggerimenti, modifiche e integrazioni da apportare ai principi e alle strategie, che compongono la prima stesura del documento.

Le linee guida per il design dei servizi digitali si inseriscono nel percorso europeo di miglioramento dei servizi come elemento fondamentale nella vita del cittadino: secondo il piano d’azione per l’E-government - impostato dall’Unione Europea - entro il 2020 le amministrazioni e le istituzioni pubbliche dovranno essere più efficienti ed inclusive.

Insieme alle linee guida per il design dei siti della pubblica amministrazione - online da novembre su design.italia.it - diventeranno parte integrante del nuovo modello strategico di evoluzione del sistema informativo pubblico a partire dal 2017.

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