Il collegio di cinque giudici della grande Camera di Strasburgo ha chiuso in maniera definitiva la famosa vicenda di Punta Perotti a Bari: va eseguita la sentenza della Corte europea e quindi non resta che pagare la somma di 49 milioni di euro alle imprese che si videro abbattere gli immobili realizzati.

Il caso Punta Perotti vince a StrasburgoLa grande camera, con decisione del 24 settembre, ha respinto il ricorso presentato dal governo italiano contro la sentenza del 10 maggio 2012 con la quale era stata decisa l’entità del risarcimento per i danni materiali (pari a 49 milioni) che l’Italia ora deve corrispondere alle tre imprese costruttrici del complesso residenziale.

L'opera fu realizzata da tre gruppi imprenditoriali dopo aver ricevuto concessioni edilizie e autorizzazioni dal Comune di Bari. Nel marzo del 1997, il Gip di Bari ordinò però il sequestro di suoli e palazzi relativi alla lottizzazione Punta Perotti. Il complesso era stato realizzato a meno di 300 metri dal mare, contrariamente alle prescrizioni di legge.

Iniziò una disputa giudiziaria non ancora terminata tra i gruppi imprenditoriali e il Comune di Bari poiché l'abbattimento del cosiddetto "ecomostro" tramite cariche di dinamite, avvenuto nell'aprile 2006, provocò una richiesta di risarcimento da parte dei costruttori: infatti nel maggio 2010 il tribunale di Bari, recependo una decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo, ha emesso ingiunzione contro il sindaco Michele Emiliano, il quale agì senza che nessuna autorità giudiziaria avesse imposto l'abbattimento né Emiliano aveva urgenza di abbattere. Praticamente tale sentenza dichiara che il comune non risultava proprietario di suolo e immobili, quindi il sindaco doveva almeno aspettare che la controversia giudiziaria fosse conclusa: adesso è certo che il Comune dovrà risarcire.

Attualmente le macerie del palazzo si trovano sotterrate sul posto, nonché parzialmente ridotte in ghiaia. Dopo l'abbattimento, sull'area interessata, si era proceduto con la realizzazione di un parco pubblico. Intanto -dopo la decisione della Corte europea- il Tribunale di Bari aveva revocato la confisca dei suoli e disposto la restituzione alle imprese costruttrici. Ora cosa si dovrà aspettare la cittadinanza barese?

Maria Zenoli
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